06 ottobre 2014

10 mila Sentinelle in piedi invadono le piazze italiane


di Alessio M.P. Calò

Grande successo e partecipazione per la manifestazione nazionale delle Sentinelle in piedi, “Cento piazze per l’Italia”, durante la quale il movimento, apartitico ed aconfessionale (nonostante i media continuino a darci degli ultracattolici e dei forzanovisti, ma conosciamo bene il livello indegno del giornalismo italiota), ha vegliato a favore della libertà di espressione, per la famiglia fondata sull’unione tra un uomo e una donna, per la libertà di educazione, per il diritto di ogni bambino ad avere un padre e una madre; e contro l'impossibilità di manifestare il proprio pensiero, contro l’ideologia gender, contro il cosiddetto “matrimonio” omosessuale, contro l’adozione di bambini a coppie omogenitoriali, contro la fecondazione eterologa e contro l’aberrante pratica dell’utero in affitto.

Le “Sentinelle in piedi” sono nate in Francia per protestare contro la legge sul matrimonio omosessuale. A seguito delle repressioni messe in atto dal governo Hollande, alcuni aderenti alla Manif Pour Tous hanno ideato le Sentinelle, ovvero dei gruppi di persone che vegliano silenziosamente di fronte ai palazzi del potere. In Italia sono arrivate un anno fa e hanno ingrossato le loro file in occasione della presentazione del ddl Scalfarotto. Il format è ormai familiare: le Sentinelle si caratterizzano per l’occupazione sileziosa (e autorizzata) di una piazza, nella quale i militanti leggono un libro, simbolo della libertà di espressione (e di pensiero, visti i tempi che corrono), con un lume acceso ai propri piedi, segnale di speranza contro l'oscuramento della ragione.

L’evento è avvenuto in contemporanea in tutte le cento piazze italiane con numeri che difficilmente si vedono in altre manifestazioni: a Milano e a Verona sono intervenuti 500 veglianti, a Modena più di 300, per un totale di 10 mila veglianti.
Purtroppo i media si sono curati dell’evento di domenica solo a causa delle contestazioni violente subite dalle Sentinelle. I centri sociali di sinistra e gli attivisti delle associazioni pro gay non hanno digerito una mobilitazione così vasta e hanno organizzato presidi di protesta, degenerati talvolta in tafferugli (come ad esempio a Rovereto, Bologna, Torino), per impedire la manifestazione silenziosa e pacifica, che però a quanto pare è stata un successo. Il successo non deriva unicamente dai numeri, ma paradossalmente dalla reazione squadrista del ben-pensiero unico, preoccupato ed impaurito, e quindi violento. Così violento da richiedere l'intervento delle forze dell'ordine. Così violento da accusare chi rimane in piedi a vegliare in silenzio di "mascherarsi da pacifisti perbene e tolleranti per negare i diritti basilari agli omosessuali. Per seminare idee omofobe e razziste, col vestitino della cresima e il libricino delle preghiere in mano" (dalla pagina facebbok della vergine Cuccia Selvaggia Lucarelli) o "di manifestare il proprio pensiero, ma ho trovato queste manifestazioni un gesto - seppur assolutamente pacifico nei modi - di forte violenza culturale" (dalla pagina facebook del Nobel psicopoliziotto Roberto Saviano), mentre gli squadristi del ben-pensiero unico sono liberi di lanciare bottiglie e uova, di insultare e di sputare contro le persone (per qualche esempio di tolleranza vedere qui, qui e qui). Sarebbe infine interessante capire cosa intendino per "violenza culturale" e "diritti dei gay" questi vertici del pensiero umano, ma temiamo che siano occupati a twittare aforismi sempiterni.

Noi Sentinelle andiamo avanti, confortati dalla consapevolezza che questa mobilitazione sta producendo i frutti desiderati: la discussione al Senato del ddl Scalfarotto è momentaneamente “congelata”. Avanti così!

 

1 commento :

  1. Il cristianesimo è morto quando ha cessato di essere mostruoso.
    Charles Péguy

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