12 novembre 2014

CEI, SCHEI E GAY


di Alessio Calò

Martedì scorso Wladimiro Guadagno non è stato ospitato dalla TV dei vescovi italiani, come invece era stato annunciato: «mi ha chiamato il direttore Paolo Ruffini e mi ha chiesto di rimandare, a data da destinarsi, perché la mia presenza sarebbe stata in concomitanza con i lavori dell’assemblea CEI» ha dichiarato il nostro.

Ci sarebbero tante cose da dire su questa scelta, ma mi interessa la sostanza. La sostanza nel senso che il direttore Paolo Ruffini, o chi per lui, ha rimandato - non soppresso - l'evento a data da destinarsi solamente dopo un'ondata di email di molti cattolici che hanno giustamente sfoderato l'arma dell'otto per mille. Sull'argomento pecuniario aveva già scritto l'anno scorso il buon Mancini, elencando svariati casi in cui la Chiesa italiana aveva speso in maniera quantomeno discutibile i nostri soldini, concludendo che "quello dei soldi, evidentemente, è l’unico linguaggio che riescono ancora a comprendere."

E, a pensarci bene, questo di Luxuria non rappresenta l'unico caso recente in cui alcuni prelati hanno preferito difendere i trenta denari piuttosto che il sangue di Cristo. Parlo del sinodo appena trascorso, dove esponenti di spicco della Chiesa tedesca, in posti chiave nel consesso, hanno cercato di revisionare la dottrina, forti della loro golden share sulle finanze vaticane. Ebbene sì signori, perché sono ingenti i flussi di danaro che regolarmente la CEI tedesca invia alle casse vaticane. Dal blog di Magister leggiamo che "l’obolo alla Chiesa [tedesca] frutta ogni anno oltre 5 miliardi di euro, cioè oltre cinque volte il gettito dell'otto per mille in Italia."
Il fatto che l'obolo sia obbligatorio e che per non pagarlo bisogna apostatizzare rende tutto più divertente: "i vescovi della Germania, notoriamente i più misericordiosi nel voler concedere la comunione ai divorziati risposati, [sono] contemporaneamente i più spietati nello scomunicare di fatto chi rifiuta di versare l'obolo alla Chiesa": chi decide di non pagare più la Kirchensteuer infatti perde automaticamente il diritto a ricevere i sacramenti.
Ora mi domando: non è che allargare i cordoni della dottrina permette di trattenere i gay e le loro combriccole, solitamente munite di tanti dindini?
Ai posteri(ori) l'ardua sentenza...
 

3 commenti :

  1. qual è il problema di Luxuria in tv? avete paura che convinca qualcuno?

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  2. Tutt'al più Luxuria può convincere qualcuno di essere un'infelice creatura di un monotono carnevale.

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  3. Contento tu di mantenere un parassita come lui.....

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