19 novembre 2014

Il cancro è la prova che Dio esiste


di Alessio Calò


Con tutti i problemi che ci sono in Italia, ci mancava solo il Veronesi teologo: "Dopo Auschwitz, il cancro è la prova che Dio non esiste". E continua, per rafforzare "emozionalmente" la sua tesi ateista, chiedendosi: "Come puoi credere nella Provvidenza o nell'amore divino quando vedi un bambino invaso da cellule maligne che lo consumano giorno dopo giorno davanti ai tuoi occhi?"

In effetti, quando succedono fatti come questi si ripresenta inesorabile la domanda di come essi possano succedere e di come Dio li abbia potuti permettere. L’esistenza del male è infatti un mistero insondabile, utilizzato da sempre come prova della non esistenza di Dio: si parte dalla delusione rispetto alle proprie idee (errate) circa l’Assoluto, fino ad arrivare alla ribellione, se non al rifiuto. La presenza del male può anche generare dei dubbi che, se affrontati correttamente dal punto di vista filosofico (e poi teologico), possono rappresentare un punto di ripartenza, nella vita (e nella fede).

Questo è il ragionamento che si fa spesso: se Dio è il Massimamente Perfetto, quindi buono, onnisciente ed onnipotente (in caso contrario non sarebbe Dio), come può essere compatibile con l’esistenza del male?
Una risposta che propende per l’incompatibilità, oltre alla negazione tout court di Dio (che è la risposta sommamente errata, risolvibile con un po' di sana metafisica), è il rifiuto di uno degli attributi di Dio sopra elencati (e quindi non avendo una chiara conoscenza di Lui): Egli potrebbe non essere buono, e presentarsi quindi o indifferente alla sorte degli uomini, oppure (peggio ancora) malvagio; ancora, Egli potrebbe non essere onnisciente, e quindi o non intelligente (una sorta di forza impersonale), oppure incapace di conoscere il futuro; infine, potrebbe non essere onnipotente, e in tal caso il mondo sfuggirebbe al Suo governo. Resta infine la risposta positiva, quella della compatibilità: se un Dio buono, onnipotente od onnisciente detestasse il Male e potesse evitarlo, potrebbe avere ottime ragioni (a noi sconosciute) per permettere che esso esista, in quanto ad esempio evitare il male potrebbe impedire alle creature di raggiungere il loro Bene più grande. Continuando questo ultimo esempio, possiamo supporre che Dio lasci evolvere la natura secondo regole che di fatto permettono il male: se Egli ci ha creati come realtà materiali e ci rende partecipi delle sorti delle realtà corporee in un mondo che segue proprie leggi (fisiche, chimiche, ecc.), saranno inevitabili processi come nascite e morti, guarigioni e cancri. Dio riesce a trarre il bene perfino dalla vulnerabilità della libertà umana, non essendo possibile obbligare una persona ad essere buona. 
Però a questo punto sorge l’ennesima provocazione dello scettico! Come possono conciliarsi l’onniscienza di Dio e l’attività autonoma delle creature, se Egli conosce il futuro? Semplicemente, Dio non esiste nel tempo ma è fuori dal tempo, avendolo creato: i Suoi piani vengono costruiti nel (Suo) presente, nel rispetto delle leggi di natura e del nostro libero arbitrio, per mezzo di cause seconde, diverse dal Suo intervento diretto. Il fatto divertente è che i Suoi piani si manifestano comunque, anche se, come si è visto sopra, l’uomo può comportarsi come gli pare.

Come ciliegina finale, nella filosofia tomista si può partire proprio dal male per provare l’esistenza di Dio (a patto di accettare i presupposti della sua metafisica): come scrive l’Aquinate nella Somma contro i Gentili, “il male non ci sarebbe, se non esistesse l’ordine del bene, la cui privazione costituisce il male. Ma codesto ordine non esisterebbe, se non esistesse Dio.”

Sarà bene che il signor Veronesi si legga le vite dei Silvio Dissegna, delle Chiara Corbella Petrillo, delle Nennolina Meo, che hanno trovato in Cristo un senso alle loro sofferenze fisiche. E una buona volta taccia!

 

2 commenti :

  1. Come si può credere nella Provvidenza o nell'amore di Dio quando si vede un bambiniìo invaso da cellule maligne?
    E pensate che io ci credo anche quando vedo un cervello tanto geniale su certe materie e tanto bacato su altri temi come quello del prof. Veronesi!!
    Tommaso Pellegrino - Torino
    www.tommasopellegrino.blogspot.com

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  2. Dio non esiste perché avvengono cose brutte, vecchio e povero argomento macinato da cervelli poveri. Nel 69 dopo Cristo, quando Galba da poco nominato imperatore di Roma fu miseramente trucidato in piazza, un ateo di quei tempi là apostrofò il celebre filosofo stoico Musonio Rufo: "Vedi che il dio di cui parli non esiste?". Al che Musonio rispose: "E quando mai ho dimostrato che Dio esisteva perché Galba era in salute?".

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