17 novembre 2014

Nuovo Ordine Mondiale?



Il Timone ci segnala una figura significativa, il tonante card. Francis George, che dalla Sede di Chicago va concludendo il proprio ministero tra moniti a dir poco escatologici. Di esso la Rivista apologetica segnala due recenti interventi. Li commento intrecciandoli.
Mons. George anzitutto prevede il ragionevole sviluppo della nostra società, visto dall’angolo del suo seggio porporato:
Dissi – ed è stato riportato correttamente – che io mi aspettavo di morire in un letto, ma che il mio successore sarebbe morto in prigione e il suo successore sarebbe morto martire in una piazza pubblicaQUI
Ma in che consisterebbe questa pressione devastante, in linea con le chiarissime pagine dell’Apocalisse? Il Principe denuncia un doppio passaggio. Anzitutto, nella dialettica comunismo-secolarismo saremmo passati da un primato nel male da parte del comunismo a un primato nel male da parte del secolarismo.
Il comunismo impose un modello di vota totalizzante basato su un assunto: Dio non esiste. Il secolarismo è il suo compagno e sodale più presentabile. Per ironia della storia, alcune settimane fa alle Nazioni Unite la Russia si è unita alla maggioranza dei Paesi per opporsi agli Stati Uniti e all’Europa occidentale che volevano dichiarare l’uccisione di un bambino non nato un diritto universale. Chi si trova sul lato sbagliato della storia in questo momento? QUI
In secondo luogo la combo comunismo-secolarismo si prospetterebbe cedere all’alternativa tra Stati in cui il cristiano è apertamente persguitato dalla Saharia e Paesi in cui è subdolamente colpito dalla Gender Theory (secondo il registro di una accoglienza di facciata e di una persecuzione di fatto). E’ l’avvento del Nuovo Ordine Mondiale, almeno in senso analogico-metaforico, e l’affermazione della tanto temuta e attesa religione universale, in forme forse non previste.
Dal momento che tutte le istituzioni pubbliche, non importa chi ne sarà a capo, saranno agenti governativi e conformi alla richieste della religione ufficiale, lavorare come medici o in ambito legale diventerà più difficile per i cattolici fedeli. In alcuni Stati significa già che chi ha delle attività deve piegarsi a questa sorta di religione o venire sanzionato, così come i cristiani o gli ebrei sono sanzionati per la loro religione nei Paesi in cui vige la legge islamica, la sharia.
Ma il card. George è un cattolico con i contro-fiocchi, e l’Apocalisse se l’è meditata davvero, proprio per ciò non teme di lanciare dardi di minaccia, perché sa che – vada come vada – il finale è già scritto.
E’ stata omessa però la frase finale, sul vescovo successore di un possibile vescovo martirizzato: “Il suo successore raccoglierà i resti di una società in rovina e lentamente aiuterà a ricostruire la civiltà, come la Chiesa ha fatto tante volte lungo la storia”.
QUI potete seguire i suoi interventi sul Catholic New World.

 

0 commenti :

Posta un commento