04 dicembre 2014

Il pensiero unico della rete


di Francesco Filipazzi

Il popolo del web è spesso citato come termometro del sentimento comune, dell’aria che tira e come indicatore delle opinioni dominanti nella società. Da quando è nato in realtà è stato monopolizzato da blogger e opinionisti progressisti, che sin dall’inizio degli anni 2000, con foga e protervia, hanno aperto spazi e siti per parlare delle loro idee, mettere alla berlina chi non la pensa come loro, organizzare schedature e semplicemente insultare il prossimo. La stessa dinamica si è trasmessa ai social network.Essi sono infatti portatori del pensiero debole e dunque per rimanere convinti delle idiozie che professano, non possono mai fermarsi a riflettere, pena il porsi domande e trovare risposte che potrebbero far cambiare idea.

I portatori del pensiero forte invece, chiamati in modo sprezzante reazionari o conservatori (termini per altro ben poco offensivi), quelli che sanno di aver ragione perché il loro ragionamento è logico e razionale, non hanno sentito subito l’impellenza di usare il web come megafono, in quanto sono soliti fermarsi a riflettere a lungo e sono in grado di trovare risposte. Sono anche in grado di cambiare idea, ma non ne fanno un dramma.
Chiuso questo preambolo, veniamo all’oggi. La parte del popolo cattolico che non ha ceduto al pensiero debole ha tirato fuori la testa dalla sabbia e ha visto un panorama a tinte fosche, nel quale sembrava predominante l’opinione che poi ha preso il nome di teoria gender, il mondo sembrava diventato abortista e eutanasista, Gesù era un fricchettone, sicuramente omosessuale o per lo meno sposato con Maria Maddalena, i preti soffrivano perché la Chiesa cattiva non li faceva sposare e via dicendo.Ha iniziato dunque a scrivere, a parlare e a organizzarsi e a dire la propria, nonostante subisse e subisca violenze fisiche e psicologiche di ogni tipo. Oggi i cattolici sani non stanno più zitti, che siano organizzati o meno.

Ne è un esempio, qualcuno dirà poco significativo o non indicativo di nulla (perché solo ciò che tende verso una certa parte è significativo ormai), l’atteggiamento degli internauti di fronte all’ennesima poveracciata riguardante Gesù e la Maddalena. Il titolo era “Gesù sposò la Maddalena, c’è scritto in un codice del 570 d.c.”, riportato da Il Giornale, diventato ormai succursale dei giornali scandalistici. I commenti non si sono fatti attendere, ma sono stati ben diversi dai soliti. Generalmente a queste notizie si insulta la Chiesa, il Papa e si tira in ballo il concilio di Nicea nel quale sarebbero stati falsificati i vangeli (informazione contenuta nel Codice da Vinci...). I commentatori di facebook hanno respinto questa fandonia, tirando in ballo le datazioni e gli autori dei quattro Vangeli, spiegando ai simpatici umoristi del Giornale che credere a un documento farlocco del sesto secolo e non credere ai Vangeli scritti nel I è abbastanza incoerente. Inoltre alcuni, un più belluini ma pur sempre efficaci, hanno scritto insulti vari alla redazione del quotidiano, perché siamo tutti peccatori di sicuro, ma per favore lasciateci stare Gesù. Va segnalato che sul sito del Giornale sono fioriti i soliti commenti idioti sulle balle della Chiesa, ma non su facebook, dove si usano nome cognome e foto veri. Quasi ci fosse il timore di associare il proprio nome alle idiozie.

L’altro esempio, forse più significativo, è la levata di scudi contro Tv2000 in occasione dell’invito rivolto a Vladimiro Guadagno, un signore che propaganda il gender come missione di vita. Guadagno avrebbe dovuto fare il commentatore delle notizie del giorno, in diretta sulla televisione della Cei, pagata con l’8x1000 dei fedeli. Grazie alla mobilitazione sul web, in redazione è arrivato un grande afflusso di messaggi indignati, in molti dei quali si minacciava di sospendere la donazione dell’8x1000. Siccome a quanto pare, come spiegato su questo blog da Calò, ai vescovi interessano molto i soldi, la ridicola ospitata è stata bloccata. Il direttore del tg allora ha scritto un comunicato nel quale stigmatizzava l’intolleranza dei cattivissimi che non vogliono vedere l’8x1000 buttato nella promozione di dottrine anti-evangeliche. Non si aspettava forse di ricevere centinaia di commenti indignati, anche di sacerdoti, che oltre a invitarlo a dimettersi, gli proponevano, dato che è aperto e tollerante, di invitare il Cardinale Burke o il capo della San Pio X, Fellay. Tv2000 dunque non ha esitato a cancellare numerosi commenti, ma ha provocato un’ulteriore reazione e al momento tutti i post pubblicati sulla pagina sono bersagliati da commenti in cui si depreca la condotta della tv dei vescovi.

Siamo quindi di fronte a una nuova forma di presenza sul web da parte dei cattolici che sta facendo impazzire i modernisti e provoca molti grattacapi ai cari vescovi, che sono obbligati a mettere la coda fra le gambe e ritornare a fare i vescovi, non gli opinionisti omosessualisti.

 

5 commenti :

  1. A me non pare che la realtà sia così rosea e che i cattolici stiano effettivamente incidendo sulla realtà. Credo che questo articolo stia solo edulcorando una situazione tragica.
    Non è fingendo che le cose stiano andando meglio che le cose andranno meglio.
    Non è autoproclamandoci "quelli che sanno di aver ragione perché il loro ragionamento è logico e razionale" che si diventa logici e razionali, soprattutto quando non c'è uno straccio di ragionamento in questa articolessa, che sembra più un discorso da corso di self-help.

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  2. deve ancora passare la sbornia dei social net che portano i cervelli e le coscienze all'ammasso. fessbuc un giorno scomparira' . le parole di gesu' colpiscono i cuori da 2000 anni invece e restano. anche io colpito negativamente dall'articolo idiota del giornale che giustamente ha perso metà copie negli ultimi anni. luca torino

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  3. E' un pezzo che non leggo più il Giornale e mi spiace scoprire gli abissi di cretinaggine in cui si è sprofondato.

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  4. Ernesto José Minus9 dicembre 2014 04:07

    I catolici italiani sono alla crisi durevole y la destera morta completa dopo a esperienzia com Silvio Belrusconi. Molto prelati di Roma non piu sembrano di servizio al Cristo della Chiesa Universal. Questo panorama desolato vedo aqui in Italia e molto ancora peggio in Europa.
    Creo che Cristo e la Chiesa si trovano la salvezza molto in America de il Sud. Argentina y Brasil nuevo Réfugio de la Cristiandad, nueva renacita de Conservacion y Restauracion Ocidental.

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  5. Questa ultima generazione è cresciuta con media decadenti, famiglie distrutte e un decennio di internet in mano ai cazzari "progressisti".
    Sarà una generazione almeno in parte tendente verso la degenerazione, non c'è reazione che tenga.

    Però è vero che i conservatori stanno rialzando la testa su internet, in particolare in quello di lingua inglese, e si stanno creando i propri spazi sui nuovi mezzi.
    Prova ne è che i progressisti sui social diventano sempre più aggressivi e violenti (verbalmente) contro gli spazi di dissenso che si stanno aprendo nel loro pensiero unico.

    Curiosamente noto anche che spesso sono proprio gli spazi progressisti a censurare senza rispetto qualunque voce fuori dal coro, in barba a tutto il libero pensiero che da sempre sbandierano.
    Faccio infine notare che la principale caratteristica dei progressisti da web sia l'incapacità assoluta di distinguere argomenti conservatori da parodie di argomenti conservatori.

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