17 dicembre 2014

“Povero” Benigni, si è perso sul più bello


di Alessandro Rico 

C’era quasi riuscito a piacermi. La prima serata di Benigni era stata magistrale, al netto di qualche inciampo. E pure l’avvio della seconda puntata sui Dieci comandamenti pareva promettente. Fino al quinto comandamento. Poi, il Roberto nazionale è caduto sulle marchette.
Un’infinita serie di luoghi comuni sul sesto comandamento, che la Chiesa avrebbe «manipolato» (non si capisce a che scopo), creando generazioni di repressi sessuali. E invece il senso del comandamento sull’adulterio sarebbe la lotta alla violenza sulle donne (Dio, una Boldrini ante-litteram), l’esaltazione della fedeltà che protegge l’amore vero e i figli. Per il resto, love is love, fate l’amore non fate la guerra e tutto l’arcinoto e melenso repertorio retorico. Peccato che Benigni abbia frainteso la profondità dell’insegnamento cattolico sulla sessualità, che la Chiesa considera un preziosissimo dono del Signore e perciò difende da ogni banalizzazione: dal sentimentalismo come dalla bestialità, dall’irresponsabilità come dalla compulsione. Il sesso è libertà e realizzazione della propria natura relazionale, non impulso animalesco cui sottomettersi come a un idolo – e torniamo al primo comandamento: di Dio c’è solo Dio, non il denaro, il successo o il sesso. Di qui, le sciocchezze sul “non desiderare la donna d’altri”: guardare non è peccato, basta fermarsi là. Visto che questo monologo ci è costato due milioni a serata, ci saremmo aspettati che oltre all’Esodo, Benigni leggesse pure il Vangelo, laddove il Cristo ammonisce: «Avete inteso che fu detto: Non commetterai adulterio. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore» (Mt 5, 28).


Persino su un comandamento “facile” Benigni è scivolato rovinosamente. “Non rubare”. Come volevasi dimostrare, ci ha messo in mezzo pure gli evasori: «Violano un patto che abbiamo stabilito tutti». Caro Benigni, quand’è che avremmo stabilito consensualmente di essere derubati dallo stato? Proprio in questi giorni il Leviatano ci chiede il conto: 144 miliardi di euro sottratti alle tasche degli italiani. Chi sarebbe il ladro? E pensare che gli avevo perdonato l’imprecisione sulle guerre di religione: attingendo al leitmotiv della violenza in nome di Dio, Benigni aveva deplorato l’enormità dei massacri commessi per questioni di fede. Tuttavia, la maggior parte delle fonti accreditate smentisce questa tesi. Le varie enciclopedie sulle guerre storiche mostrano come i conflitti religiosi siano una minoranza: si va dall’Encyclopedia edita da Gordon Martel, per la quale solo il 6% delle guerre censite possono essere considerate guerre di religione; al volume di Phillips e Axelrod, che arriva alla cifra più alta, ma ancora minoritaria, del 25% – senza contare che molto spesso, dietro il casus belli religioso si sono nascoste questioni politiche ed economiche.


“Povero” (tra virgolette, dato l’incasso) Benigni, proprio sul più bello è partito per la tangente. Eppure, un piccolo applauso glielo tributiamo anche noi, perché in mezzo a una televisione generalista affollata di anticlericalismo e omosessualismo, se non altro è riuscito a parlare di Dio con il consueto appeal mediatico. E nonostante qualche grossolana fesseria antropologica e teologica, ci ha dato almeno il là per precisare, chiarire, arricchire, puntando i riflettori su temi banditi dal dibattito pubblico, quando non vilipesi. Una controcultura cattolica deve iniziare ad aggrapparsi anche a queste circostanze. A Benigni, invece, diamo un consiglio: la prossima volta, anziché andarsi a cercare la consulenza dei pastori valdesi, dia una letta a Joseph Ratzinger.
 

11 commenti :

  1. Caro Alessandro Rico,
    ti piace andare in giro sulle strade asfaltate?
    se ti prende un accidente, ti piace andare in ospedale ed esser curato gratis?
    bravo, allora paga le tasse

    sulle guerre di religione. vero, poche hanno avuto una motivazione religiosa, ma in quasi tutte si diceva che "dio è con noi".

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    1. azz con tutte le tasse che paghiamo, le strade dovrebbero essere asfaltate in oro e gli ospedali hotel a 5 stelle...

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  2. Anónimo che a te piaccia che lo stato si prenda il 50% dei tuoi incassi per essere "curato" "gratis" in ospedale o per circolare in una strada "asfaltata" non vuo dire che sia giusto.

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    1. non ho detto che sia giusto

      ho solo detto che se non paghi le tasse e circoli su una strada asfaltata dalle tasse (di altri, me incluso) stai rubando (nello specifico, anche a me)

      Dunque stai violando il settimo comandamento.

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  3. aver trasformato il sesso in crimine è la più grande violenza che la chiesa abbia potuto fare agli uomini. Non so quali siano le ragioni storiche perchè ciò sia stato fatto, forse per tentare di evitare il contagio di malattie veneree, forse per porre un freno agli atti di violenza. Fatto sta che oggi la criminalizzazione del sesso appare una cosa illogica, anacronistica e contro natura. Anche sulle guerre di religione ha ragione benigni: sarà anche vero che le motivazioni alla base possano essere diverse, ma per fare presa sulla gente, sulla massa, si ricorre a DIO... si nomina il nome di Dio invano, proprio nel modo in cui lo ha denunciato benigni. un mondo senza religione, regolato dalle norme civili, sarebbe molto più trasparente e meno violento

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    1. Buongiorno, al di la della questione sul sesso - comunque sbagliata perchè non si conoscono le motivazioni- è sull'argomento guerre che lei è fuori strada alla grande. Infatti i dati dicono che il XX secolo ha avuto le peggiori guerre di sempre e non in nome della religione, anzi. Poi in seguito ad un accurato esame di quasi 1.800 conflitti , cioè tutti quelli noti da sempre, si è appurato come meno del 7% di questi, in realtà, sia stato originato da motivi religiosi (Encyclopedia of Wars, 2004). Di questo 7% ( comunque anche un solo morto sarebbe troppo ), non tutte sono da attribuire ai cattolici come si vuol far credere, anzi, del resto basta ascoltare un telegiornale. Un mondo senza religioni? In meno di 100 anni il comunismo da solo ha fatto oltre 100 milioni di morti e non ha finito. Poi la laicità ancora peggio, un miliardo di aborti. Ci sarebbe molto da dire. Per quanta ostilità si possa avere verso la religione, le cause delle peggiori crudeltà vanno dunque ricercate altrove, già nella laicità. Ora si tirerà fuori , le crociate, la inquisizione, ecc. leggasi, se si vuole sul sito www.uccr.it , tutti i documenti che di fatto, ossia con prove pratiche, dimostrano come sono andate le cose, davvero. Utile anche Rino Camilleri, antidoti. Un saluto

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  4. Benigni lo ha detto chiaramente, oltre a condannare (e GIUSTISSIMAMENTE) gli evasori fiscali, che è tuttavia un male anche l'imposizione eccessivamente gravosa da parte dello Stato. E poi, che si tratti di un circolo vizioso, lo sanno anche i bambini: cos'è, infatti, che contribuisce maggiormente all'aumento a dismisura delle tasse? Proprio le evasioni fiscali di chi viola appunto il patto, che abbiamo stabilito tutti, non di farci derubare, ma di contribuire al funzionamento della cosa pubblica ciascuno in ragione delle proprie possibilità, compiendo quel grave misfatto che la nostra mentalità italiana latina ci porta troppo spesso a sottovalutare (quando non, ahimè, addirittura ad ammirare!), ma che presso altri paesi, specie anglosassoni, costituisce uno dei comportamenti più socialmente riprovevoli, e facendo si che, grazie a loro, chi è onesto debba pagare sempre di più per sopperire comunque al fabbisogno dello Stato.
    Benigni si è sgolato per due serate consecutive in un "sermone" che si è rivelato tutto sommato migliore, conoscendo il tipo, di quanto personalmente mi aspettassi, con molte affermazioni ammirevoli e qualche scivolone teologico o storico (diritti degli animali, crociate, significati del 6° comandamento ecc.), ma certo non attaccabile nei passi dedicati al "non rubare".
    Tommaso Pellegrino - Torino
    www.tommasopellegrino.blogspot.com

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  5. Religione... nazionalpopolare! Bene, benissimo: ma perché la telefonata vaticana a Benigni - bravo, bravissimo - e non a Vespa, chessò, conduttore in un parterre, impegnato a discettare, con levità e rigore, di miracoli? Insomma, ok laicamente alla fiscalità (non però, cristianamente, agli sperperi delle Asl e alla malasanità); passi utilmente il prelievo per la viabilità (se se ne garantisce doverosamente la praticabilità [non è il caso di Roma... 'capitale']). Ma non si dimentichino il Salmo 40 (39), 10: ""le labbra mie non tengo chiuse"", ha ragione l'a.del ''Povero, Benigni!'' e poi con 1Corinti, 14,18; ""preferisco dire cinque parole con la mia intelligenza"", perché ""la vera svolta nella storia umana è stato il Vangelo, che è entrato nell'uomo e gli ha messo nell'animo l'inquietudine della ricerca""(mons. Achille Silvestrini, Corsera/Cultura, 23.IX.'2005. Ho ben compreso il papa emerito?

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  6. Non ho la tv, non mi interessa tropppo di quello che fa Benigni. Questa è istigazione all'evasione fiscale. E magari auspicate il ripristino della leva militare, quella si criminale. Vergognatevi.

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  7. Mi sembra che non si sia ben capito il significato dell'operazione 10 comandamenti. Ne ho scritto qua:
    http://zamax.wordpress.com/2014/12/23/confutazione-di-benigni/

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  8. Ho un pezzetto di terra, il Comune se n'è accorto. Ha deciso che è fabbricativa "ad alto potenziale" vale 400 mila euro! Il fatto è che si trova in una zona di capannoni costruiti da tempo destinati all'industria e che nessuno è riuscito e riuscirà a vendere, anzi, vengono semidemoliti per non pagare cifre pazzesce di IMU. Io guadagno 1000 euro al mese, la tassa IMU sul terreno è quasi 4000 euro l'anno. La terra è uno sterpaio sassoso, ma vale perchè potrebbe essere venduta. chissà.... Ho una casa rurale abbandonata che nessuno vuole, ma mi fanno pagare le tasse sull'acqua a consumo 0, la luce a consumo 0, la spazzatura a utilizzo zero. Non posso disfarmene, non posso affittarla....mi fermo qui...A me a questo punto non importa se non asfaltano le strade...vorrei mangiare.
    Quanto a Benigni...stesse un pò zitto, visto che per lui la vita è bella.

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