13 gennaio 2015

La Croce - quotidiano contro i falsi miti del progresso



a cura della Redazione 

Dopo vari annunci di preparazione, oggi in edicola esce “La Croce”, il quotidiano diretto da Mario Adinolfi (intervistato su questi schermi un annetto fa), che si ripropone di dare voce al mondo cattolico e prolife molto numeroso in Italia, ma non sempre interpellato e coinvolto dai mezzi di informazione. 

Una voce fuori dal coro che approfondirà i “temi essenziali”, così vengono definiti i temi etici nell’editoriale, accanto a quelli politici e di attualità. Per esempio, la notizia di apertura del primo numero è dedicata all’elezione del presidente della Repubblica, che secondo “La Croce” dovrebbe essere un presidente cristiano. Il nome fatto è quello di Paola Bonzi, simbolo dei Centri di Aiuto alla Vita. Interessante inoltre l'articolo sulla questione del rapporto con l’Islam, che va trattato “a partire da Ratisbona”.

La Croce ha il tipico formato dei giornali di nuova uscita, due fogli densi di concetti e di notizie, senza fronzoli e senza spazio per le idiozie cui ci hanno abituato i giornali generalisti. Nell’editoriale Adinolfi lo presenta come un giornale confessionale (e quindi, ci si permetta di aggiungere, non clericale) e la sfida, a parer nostro, sarà proprio quella di rendere un giornale di questo tipo fruibile da persone che hanno perso il contatto con il cattolicesimo o lo danno per scontato, trattando argomenti di un certo tipo in modo da trovare d’accordo anche chi non pensa in ottica cristiana.

Riusciranno i Nostri nell’impresa? Non possiamo fare altro che sperarlo, sostenendo la nuova pubblicazione come facevano una volta i militanti dei movimenti minoritari o semiclandestini (senza dimenticarsi di pregare). Comprando due copie del giornale al giorno, una per sé e una da regalare, o da “dimenticare” sbadatamente in un bar, in modo che un successivo avventore possa dare un’occhiata.
 
 

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