19 febbraio 2015

Capriole cosmiche


di Giuseppe Signorin

Diamine, Annalisa! Stavo rileggendo le tue “Capriole Cosmiche”, ovviamente a testa in giù, per scriverne una recensione, cercavo disperatamente di capire cosa scrivere, come rendere l'idea del ribaltamento, del mondo sottosopra, della realtà che ci appare al contrario di quello che è e quindi dobbiamo essere noi a capovolgerci per vederla veramente, avevo pure recitato un Rosario per trovare le parole giuste, quando mi chiama mio cognato Fabio per andare a comprare il regalo di compleanno di mio padre, Guido (gli regaliamo un tablet). Stasera festeggiamo lui e mia sorella, Paola, compiono gli anni a distanza di pochi giorni. 

Dico a Fabio di passare a prendermi fra un'ora, un'ora dovrebbe bastarmi per scrivere la recensione, penso, o almeno per farmi venire un'idea. Trenta secondi dopo però vibra di nuovo il cellulare, è ancora mio cognato, la novità rispetto a trenta secondi prima è che mia sorella, come tutte le donne e le mogli in particolare (eccetto la mia, in questo momento, perché in questo momento, in teoria, la mia sta ancora dormendo), è imprevedibile, e fra un'ora è troppo tardi, ha degli impegni, quindi mio cognato deve venire prima, gli dico fra venti minuti e quindi in pratica mio cognato sta per arrivare. Cosa vuoi che riesca a dire Annalisa in venti minuti del tuo libro e di Dante e di Chesterton e delle Capriole Cosmiche che ribaltano il mondo e te lo fanno vedere come realmente è cioè terribile e meraviglioso ma solo a patto che si imbocchi la via giusta che però è in salita conviene anzi farsi un giretto all'Inferno, prima, così poi si capisce meglio il Paradiso... quando sono costretto a cambiare piani e affrontare lo shopping tecnologico, peggio di quello esistenziale, e poi ho ancora addosso il pigiama, no, in realtà ho i pantaloni della tuta e le scarpe da ginnastica ma anche la maglia del pigiama. 
Anita dorme. Potrebbe essere il nome di un gruppo musicale. Permettimi almeno di pubblicizzare con largo anticipo, così ora di quel giorno tutti se ne saranno dimenticati, la prima data del tuo “Carriole Comiche Tour” ad Arzignano (VI), dove viviamo, il 23 maggio, non so ancora esattamente dove, magari nei vecchi spogliatoi dell'ormai estinta Garcia Moreno, la squadra dove giocavo io, nel campetto dell'oratorio.
Io e mia moglie, ovvero i #mienmiuaif, suoneremo dal vivo parte del nostro sconfinato repertorio per te, perché hai detto che non vuoi molta gente e allora quale miglior modo per allontanarla. In conclusione devo dire che prima della telefonata di mio cognato la mia giornata era un po'... come dire... un po' impantanata, ma un pantano più da bordo campo che da mischia in area... Mio cognato invece mi ha fatto l'effetto di una sveglia. Certo, per chi ancora non ha letto il tuo libro, “Capriole Cosmiche”, quello che sto dicendo potrà sembrare un delirio, me ne rendo conto. Per chi lo leggerà anche. Però leggetelo – soprattutto se avete delle sorelle e volete apprezzarne di più gli umori e gli impegni.

*"Capriole Cosmiche", di Annalisa Teggi, capriolecosmiche.com


 

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