29 giugno 2015

Il Sacro Cuore, la Misericordia, la Giustizia e l’Amore


di Roberto de Albentiis 


Giugno è il mese che la pietà popolare (sempre disprezzata dai tanti soloni del politicamente corretto, laico e, soprattutto, ecclesiastico) e la Chiesa hanno consacrato al Sacro Cuore di Gesù, la “fornace ardente di Carità”; da anni è invece diventato, per il mondo, il mese dell'orgoglio arcobaleno e queer, e vedendo a inizio mese le immagini dello schifoso Gay Pride brasiliano di Sao Paulo (roba allucinante che faceva sembrare quelli italiani con quei fessi dei pastafariani, dei No Vat e della Innocenzi come cose da educande) capisco bene lo sguardo che ha sempre Gesù in questa iconografia (insieme dolce - di amore per noi - e triste - per i nostri peccati) e cosa chiede, amore per Lui (quanto è abusato oggi l'amore, svincolato dalla verità e dal sacrificio!) e fuga e riparazione dei peccati (propri e altrui).

Esattamente a metà di questo mese di giugno mi erano capitati sotto gli occhi due fatti apparentemente slegati: a Rimini una madre e una figlia, disoccupate e sole, intraprendono una scelta suicida ("perdono, non ce la faccio più a vivere così", avrebbero lasciato scritto), la seconda riesce nell'intento, la prima è tra la vita e la morte e non si sa se riuscirà a cavarsela (di ieri, la notizia di un altro tentato suicidio a Rimini, per fortuna sventato); dal Gay Pride di Sao Paulo di cui sopra (quest’anno particolarmente osceno, con tanto di simulazione di crocifissioni e uso di immagini e statue sacre per masturbarsi) sono emerse fuori le immagini di un bambino seminudo, truccato, agghindato e messo a ballare per la gioia di un capannello di adulti, sembrava una scimmia ammaestrata, e dire che la scena faceva schifo (ma per chi ha permesso e filmato ciò, non per il povero bambino che nulla c'entrava) è poco (se vorrete – ma non lo consiglio, anche per tenere pulita la propria mente –, potrete vedere queste immagini, ma avverto il lettore, si tratta di roba fortissima, da far venire il ribrezzo in pochi secondi).

Nessuno, tra gli “open-minded” (e tra questi quanti che non ti salutano più e ti cancellano dalle loro vite, reali e virtuali, perché, secondo loro, non sufficientemente “moderni” e “aperti di mente”!), si è lamentato o indignato per nessuna delle due cose: lamentarsi della condizione delle persone esodate, finite a dormire in auto o, purtroppo, anch'esse suicide non è cool, non è open-mided, anzi, ormai, è segno di fascioleghismo (nuova e misteriosa categoria politica che vuol dire tutto e niente), e mica si potrà essere accondiscendenti con il populismo delle classi inferiori, non aperte alle nuove istanze dei "nuovi diritti"; criticare le oscenità del Gay Pride è roba da integristi e fascisti (un "fascisti" sta sempre bene, anche il buon Peppone lo sapeva, e almeno lui i fascisti veri li aveva combattuti) e, ora, anche da omofobi, e poi, se i bambini devono esistere per la gioia dei "genitori" (che li commissioneranno e compreranno da povere famiglie del Terzo Mondo), perchè non farli esistere anche per la gioia di terzi spettatori (e perchè magari, un giorno, da spettatori non si passerà anche a qualcos'altro)?

Difensori dell'"inclusività" (ma che è 'sta roba, se magna?), della "società aperta" (una bella invenzione del sopravvalutato Popper e dello speculatore Soros), dei "diritti umani" (ma i primi e veri diritti umani sono quelli alla vita, al cibo, al lavoro, non quelli di andare in giro seminudi o di sfogare i propri istinti in giro come animali), voi siete esattamente organici al sistema capitalista, e non tentate manco più di dimostrare il contrario, e quindi non difenderete lavoratori e famiglie; in compenso, dite che i diritti civili (meglio, la parodia di questi, che sono molto più seri e nobili) prevalgono sui diritti sociali e sostenete che per combattere presunte "discriminazioni" e "disuguaglianze" (ma che non riguardano certo quelle di chi non ha da mangiare o da lavorare, visto che siete dei ricchi borghesi che difendono altri ricchi borghesi) bisogna sessualizzare il più possibile bambini e ragazzi, farli spogliare, toccare (che schifo...) ed entrare subito in contatto con le cose più schifose. Voi siete corresponsabili dell'intento suicida di quelle persone e della corruzione di quel povero bambino.

Il Catechismo di San Pio X enuncia come peccato che grida vendetta al Cielo l'impurità; però enuncia anche, sempre come peccati che gridano vendetta al Cielo, l'oppressione dei poveri e il defraudare i lavoratori della giusta mercede: il nostro Occidente (sistema di cui voi dirittumanisti e dirittocivilisti vi fate paladini, ormai senza più alcuna vergogna) si basa su entrambe queste cose, ormai non si fanno più distinguo (la "destra" custode dei "valori morali" ma allo stesso paladina del libero mercato capitalista, la "sinistra" paladina della "solidarietà" ma sdoganante l'immoralità) e le maschere le differenze sono cadute.

Ricordatevi: se Cristo e Maria, in tante apparizioni (Paray-le-Monial, Salette, Lourdes, Fatima, Vilnius, Gallinaro, Medjugorje...), hanno richiamato alla Misericordia (Misericordia, però, che presuppone il pentimento e la conversione), hanno anche richiamato, qualora non si fosse adempiuto a ciò, alla Giustizia; voi rimproverate chi vi si oppone di avere poca misericordia, ma state pericolosamente affrettando la giustizia, e non sarà una cosa bella.
Uno dei più grandi devoti e apostoli del Sacro Cuore di Gesù fu il Servo di Dio Angelo Giardino (1906 – 1979; qui se ne può leggere una vita): povero contadino analfabeta (non frequentò mai nessuna scuola e non seppe parlare che nel dialetto del suo paese natale, Solopaca, nel beneventano), fin da bambino ebbe doni mistici (come le stimmate, come peraltro il suo ben più di lui famoso padre spirituale, Padre Pio, un altro beneventano ignorante e rustico, e come un'altra contadina campana disprezzata e semi-analfabeta morta in concetto di santità, la casertana Teresa Musco), e in onore del Sacro Cuore digiunava, e fin da bambino, per tutto il mese di giugno e i primi dieci giorni di luglio. Ebbe visioni e messaggi dal Sacro Cuore eppure fu sempre umile, sottomesso e obbediente, anche quando i sacerdoti (per eccesso di prudenza o, anche, per umana invidia) gli negavano i sacramenti; nel suo caso, come nel caso di Teresa Musco o di Santa Margherita Maria Alacoque, Nostro Signore Gesù Cristo scelse delle creature povere e ignoranti (di quelle che i vari dirittumanisti/dirittocivilisti non avvicinerebbero mai), eppure umili e obbedienti, per interloquire, non dei luminari pluri-laureati o degli scienziati.

Il mese di giugno, ormai, volge al termine (e speriamo, e mi rivolgo a me in primis, di averlo vissuto bene), però stiamo andando incontro al mese di luglio, dedicato al Preziosissimo Sangue, e al mese di agosto, dedicato, tra gli altri, a Dio Padre Misericordioso e al Santissimo Sacramento: le devozioni sono i mezzi, tanto semplici quanto belli ed efficaci, che Dio rivela per far giungere quante più anime a Lui, ricorriamo ad esse! E consideriamo come il Sacro Cuore (e la Divina Misericordia; qui, qui e qui alcuni articoli in proposito pubblicati su questo sito), il Preziosissimo Sangue e il Santissimo Sacramento siano un tutt’uno, siano l’essenza della Carità e della Misericordia… come possiamo non “accenderci d’un santo amore”, come scriveva Sant’Alfonso Maria de Liguori?

 

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