26 giugno 2015

L'Ncd approva l'ora di religione gender (con imprimatur Cei)


di Francesco Filipazzi

Quando c'era Rutelli si stava meglio. Sappiamo che è una frase surreale, ma vedendo il comportamento dell'Ncd al Senato, non ci resta altro che rimpiangere quella sinistra cattolica che, fra mille contraddizioni, sui temi etici manteneva comunque una decenza.
Oggi invece l'Ncd, dopo aver partecipato al Family day, quasi cercando di porsi come riferimento politico della manifestazione, con un'operazione furbetta, ha sacrificato sull'altare del cadreghino ben un milione di persone, approvando la riforma della scuola che prevede una forte proposta “educativa” a base di ideologia gender. Che non esiste, ci dicono, eppur si muove.

In poche parole i camaleontici democristiani dell'Ncd, per mantenere la poltrona, hanno votato la fiducia ad una legge che pochi giorni prima sono andati in piazza a delegittimare. Senza vergognarsi. 
Anzi, rivendicando una vittoria enorme, in quanto all'interno della legge da loro approvata è stato inserita una clausola sul “consenso informato” da parte dei genitori, che devono essere d'accordo nel far partecipare i figli a queste lezioni “extracurricolari”, nelle quali, stando a quelle che vengono bollate come leggende metropolitane, a quanto pare si sessualizzano i bambini, si insegna loro ad avere rapporti sessuali, si mostrano loro genitali e si invitano a toccarseli a vicenda. 
I genitori dovranno quindi dire se sono d'accordo o no, grazie ai signori dell'Ncd. Un po' come per l'ora di religione, ma in questo caso probabilmente i genitori che daranno il loro “dissenso informato” non potranno mandare i figli a scuola un'ora dopo. Non è difficile predire che questi genitori, schedati per bene, verranno pressati per dare il consenso, pena la persecuzione del figlio. Nelle scuole italiane certe cose sono avvenute e avverranno ancora, se si tratta di difendere la religione di stato, che nei decenni scorsi era il marxismo e oggi è il genderismo.
La Cei in tutto questo non è pervenuta. O meglio, è sulla stessa linea dell'Ncd. I nostri amati vescovi hanno stroncato il Family day, dicendo che era una chiusura al dialogo, un brutto modo per manifestare il dissenso e via dicendo. I signori dell'Ncd si sono quindi allineati alle linee della Conferenza Episcopale, che evidentemente non ha alcun interesse nel far cadere Renzi. I soldi dell'accoglienza dei migranti non puzzano di certo. 

Postilla. I signori dell'Ncd si sono anche resi protagonisti di un tentativo di disinformazione piuttosto squallido. Sull'Occidentale è stato scritto, riguardo la partecipazione partitica, che in piazza mancavano totalmente Fdi e Lega. Fdi al Senato non c'è, ma alla manifestazione era presente con tutti i circoli romani e non solo. La Lega era impegnata in una festa nazionale, ma al Senato ha votato contro.
Sia di monito a chi ancora corre dietro con la lingua fuori ai vari Quagliariello e agli altri alfaniani, perché a furia di farsi trattare da stupidi, forse stupidi lo si è davvero.

 

1 commento :

  1. l'ncd non esiterà piu' in un prossimo futuro, come non esistono piu' scelta civica, udeur, ccd, udc , ppi... per questo almeno si può stare piu' che tranquilli.

    RispondiElimina