23 settembre 2015

"Inside out", un film da vedere in famiglia


di Alessio Calò


Pare che i produttori del film “Inside out”, cartone animato della Pixar uscito nelle sale italiane mercoledì scorso, abbiano scopiazzato dal Catechismo della Chiesa Cattolica. Eh sì, perché gli stravolgimenti psicologici della protagonista, la piccola Riley, causati da una serie di disagi legati al trasloco della famiglia della bambina dal Minnesota a San Francisco, richiamano senza ombra di dubbio l'antropologia cristiana delle passioni (e delle virtù).
Le dinamiche psicologiche sopra accennate si svolgono nella mente della ragazzina (il Quartier Generale), e derivano dall'interazione di cinque emozioni, Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto, che, guidate da Gioia, cercano di suggerire a Riley come reagire agli stimoli della realtà che la circonda. Realtà che diventa dura da affrontare nel momento in cui la bambina abbandona l'ambiente felice e ovattato in cui era cresciuta, e ad un certo punto si mostra piena di insidie e pericoli (Gioia e Tristezza vengono catapultate fuori dal Quartier Generale) da condizionare negativamente la condotta di Riley, in balia delle emozioni rimanenti.

Come abbiamo anticipato, questo film affronta varie tematiche interessanti: la prima riguarda il ruolo delle emozioni nella vita ogni persona, nel caso specifico di Riley. Nell'antropologia cristiana le emozioni (dette tecnicamente passioni) vengono definite come “moti della sensibilità”, “componenti naturali della psicologia umana [che] fanno da tramite […] tra la vita sensibile e la vita dello spirito” (citazioni tratte tutte dal Catechismo). Come si può constatare nel film, le passioni “in se stesse [...] non sono né buone né cattive [ma] ricevono qualificazione morale [...] nella misura in cui dipendono effettivamente dalla ragione e dalla volontà”: nella prima parte del film questo ruolo è svolto da Gioia, che coordina le emozioni di Riley e cerca di renderla felice. L'insegnamento interessante che si ricava dal film è che solo quando le passioni vengono ben co-ordinate possono contribuire al buon comportamento morale, ovvero alla realizzazione del bene della persona, che si riflette nel condurre una buona vita sociale.
Un secondo aspetto da considerare è l'importanza di tutte (tutte!) le emozioni nella vita dell'individuo: nel momento in cui qualcuna di esse prevalesse (come per esempio Gioia in una prima fase della vita di Riley) o mancasse (nel film la scomparsa di Gioia e Tristezza ha effetti disastrosi) il modo di approcciare il mondo sarebbe in qualche modo falsato, con tutte le conseguenze che si vedono nel corso della storia: aspettative deluse, frustrazione, voglia di evasione, malinconia. Le passioni sopra descritte si presentano normalmente nella vita morale umana, costituendo le motivazioni abituali delle azioni volontarie: esse non impediscono la libera espressione della persona, ma vanno integrate e regolate per il bene della stessa, in quanto “è proprio della perfezione del bene morale o umano che le passioni siano regolate dalla ragione” (sempre il Catechismo). Proprio per questo nella parte finale del film (non preoccupatevi, non rivelo niente) il ruolo di Tristezza, considerata nella prima parte del film un'emozione zavorra, viene rivalutato nella seconda parte. I sentimenti non sono neutrali, ma manifestano l'importanza del mondo esterno, conferendone un valore: per questo motivo le emozioni vanno educate, in modo che permettano una conoscenza vera della realtà e quindi un retto agire.


Inside out” è quindi un film consigliato a tutti, da vedere soprattutto in famiglia: vi sono avventure divertenti e scene esilaranti per i più piccoli, così come indicazioni di psicologia e pedagogia per i più grandi, che possono comprendere meglio certe dinamiche mentali ed immedesimarsi in alcune scene del film (divertentissima la scena del trailer, in cui viene riprodotta fedelmente la dinamica di coppia – ansiosa la madre e distratto il padre – nel momento in cui la figlia comincia a manifestare i primi malumori adolescenziali).

(La Croce Quotidiano, 23.09.2015)


 

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