05 settembre 2015

Preti sposati, cornuti e mazziati


di Francesco Filipazzi

"Bergoglio si china alla volontà dei tradizionalisti e affossa il Concilio Vaticano II. Ancora chiusure e immobilismo dai pronunciamenti papali sui preti sposati e sul rinnovamento della Chiesa e della teologia in chiave biblica". Non è una barzelletta, ma una dichiarazione vera, rilasciata da un'associazione fondata nel 2003. L'associazione dei preti sposati. 


Dunque veniamo a sapere che, fra le tante micro associazioni che rivendicano cambiamenti fra i più disparati nel cattolicesimo, c'è un'associazione che rivendica il matrimonio per i preti della Chiesa di Roma. "Sembra talco ma non è", direbbe Pollon. In realtà sapevamo già che esisteva, ma basta una ricerca su internet con le giuste parole chiave per trovare anche rivendicazioni dalle "mogli e amanti dei preti sposati", le quali narrano in maniera lacrimosa le loro difficoltà nell'essere le donne dei preti. Chiedono al Papa di sciogliere i loro uomini dal vincolo del celibato. "Come in quelle favole in cui alla fine arriva una fata buona a sciogliere l'incantesimo che impedisce al principe di amare e essere amato", spiega la giornalista, forse prendendole un po' in giro, forse no. Il Papa dunque diventa la fata turchina, porta le monetine in cambio di dentini, manda via il Bau Bau dall'armadio, risveglia la ragazza punta dall'arcolaio. Ma non è finita. "La cosa peggiore quando stai con un prete-racconta - è che pensi di commettere un peccato", dice una di loro. Ma va?
Insomma, una baracconata così non si vedeva da un pezzo, dai tempi di Milingo, ma si sa, l'era dei diritti inventati avanza e quindi anche noi vegani che mangiamo la carne abbiamo diritto di cittadinanza
Ciò che merita una risata a parte è però il riferimento al Vaticano II, il concilio di serie B (zona retrocessione che non ha proclamato neanche mezzo dogma), di cui abbiamo parlato recentemente, che a quanto pare "Bergoglio" (non Papa Francesco, usano il cognome) starebbe disattendendo. 
Peccato che il Vaticano II dei preti sposati se ne sia fregato altamente e anzi, nel 1967, dunque dopo il Concilio, Papa Paolo VI abbia scritto un'enciclica molto bella dal titolo "Sacerdotalis Caelibatus" (link), nella quale dice appunto che i preti di Santa Romana Chiesa non si devono sposare. Non citiamo San Paolo, quello della Bibbia, perché avendo scritto prima del Vaticano II è derubricato a gioppino del paese, fatto sta che anche un Papa post conciliare dice le stesse cose.


"Ma cosa mi dici mai?", direbbe Topo Gigio. Dunque uno che si fa sette anni di seminario e non ha capito che il prete non si sposa, non ha capito un tubo? Uno che vive in Italia e non ha capito che un prete non si sposa deve informarsi meglio? 
Ebbene sì, cari preti sposati, è ora di piantarla di inventarsi rivendicazioni inutili e velleitarie e illogiche. Se volete fare i preti sposati, a quanto pare, quella è la porta. Andate a fare gli anglicani, gli ortodossi, trasferitevi in una chiesa orientale. 
Per pietà, fateci il piacere di non prendervela con la San Pio X almeno, che a quanto pare ha il grave peccato di essere "tradizionalista" e quindi i preti cosiddetti lefebvriani sarebbero peggio dei preti sposati. Evidentemente nella scala di valori in cui l'immondizia rappresenta il valore più alto, essere preti ligi al proprio dovere, pur non avendo una visione pastorale assimilabile a quella della massa, è molto peggio del voler distruggere la Chiesa con dottrine ridicole. 
Nel mondo alla rovescia certe cose succedono. Fatto sta che dalla San Pio X ci si può confessare con la benedizione papale, con i preti sposati invece, neanche un caffè.

 

1 commento :

  1. "Fatto sta che dalla San Pio X ci si può confessare con la benedizione papale"

    Salvo che...

    http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/09/04/troppo-buono-troppo-vago-il-giubileo-sotto-la-lente-del-canonista/

    Il Papa ha colpito ancora. Troppo umile per chiedere qualche consiglio.

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