20 settembre 2015

Quei simpaticoni di Famiglia Cristiana e un'inedita Laura Boldrini


Di Francesco Filipazzi

Sfogliando stancamente le rassegne stampa, ogni tanto l'occhio coglie qualche titolo particolare che induce a soffermarsi nella lettura. Qualche giorno fa più di qualcuno probabilmente è trasalito nel leggere un richiamo a un'intervista a Laura Boldrini, "L'amore di due padri oltre ogni muro e confine". Ciò che fa trasalire non è che la nostra presidenta della Camera parli di certi argomenti, lo fa piuttosto spesso, ma che quel titolo fosse di un articolo di Famiglia Cristiana. 
"Ecco - è stato il pensiero - FC ne ha fatta un'altra delle sue". Aprendo il pezzo però la sorpresa è stata ancora più grande, in quanto non è la solita tirata della presidenta su coppie gay e adozioni, ma una presentazione del suo ultimo libro, "Solo le montagne non si incontrano mai", con spiegazione di alcuni dettagli sulla sua storia personale. 
Veniamo a sapere che ha perso i genitori e una sorella in tempi ravvicinati e ha un fratello disabile. Insomma dietro alla "paladina dei diritti", c'è una persona che ha avuto la sua dose di problemi e sofferenze e anche per questo va rispettata, nonostante lei e l'amico Ivan vogliano fare finire in prigione chi non la pensa come loro. Però si sa, noialtri si è persone di spirito, non ci offendiamo e perdoniamo. 
Proseguendo veniamo a conoscenza della vera natura del titolo. La signora Laura quando lavorava all'Onu ha accompagnato una ragazzina adottata a conoscere il padre. I due padri del titolo sono quindi il padre adottivo e quello genetico. 
Che simpaticoni, questi di Famiglia Cristiana, che fanno titoli ad effetto per vendere copie. Peraltro nella parte finale del pezzo, la presidenta compie un'apologia della famiglia tradizionale, mettendo in risalto il ruolo complementare avuto da suo padre e da sua madre, sposati per 50 anni e morti praticamente insieme. Spiega il valore importantissimo della paternità e la bellezza di ritrovare un padre lontano dopo tanti anni. 
Resta da capire se la Laura pubblica, quella che parla di matrimoni gay e strizza l'occhio agli uteri in affito, sia conciliabile con questa Laura privata, che ci piace molto di più.
 

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