03 ottobre 2015

Sinodo. Inizia la lunga veglia. Non addormentiamoci


Negli ultimi giorni verranno tempi difficili, perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza.(Seconda lettera a Timoteo)

Domenica prossima si apre il Sinodo sulla Famiglia. L'argomento, nonostante qualcuno cerchi di relegarlo ad una questione pastorale, è però uno di quelli basilari sia per il futuro dell'umanità intera, che per il futuro della Chiesa (esperienze che peraltro coincidono). La Famiglia è definita nelle prime righe della Genesi ed è poi il punto di partenza della vita di Gesù. Possiamo dire quindi che assaltarla e stravolgerla, come si fa oggi, è un attacco alle fondamenta del messaggio cristiano.
I media rispetto allo scorso anno, che nello stesso periodo in occasione del Sinodo ristretto, che avrebbe dovuto decidere le linee guida di quello vero e proprio, suonarono la grancassa, aspettandosi innovazioni per loro meravigliose, per i buoni cristiani devastanti. Durante questo ultimo anno abbiamo capito con chi dobbiamo fare i conti, fra chi da un lato ormai ha perso totalmente la trebisonda, proponendo in seno alla Chiesa modelli etici e familiari che nulla hanno a che vedere con la Verità e dall'altro chi rimane in attesa, fra gli alti prelati, per posizionarsi in base alla linea che vincerà. Ignavi che nelle gerarchie dantesche sono anche peggiori dei peccatori.
A mantenere la barra dritta, asserragliato sul Fronte dell'Essere, c'è un gruppo di cardinali che combatte la Buona Battaglia, subendo minacce violente, consapevole che nel momento in cui la Chiesa andasse contro il messaggio del Vangelo non sarebbe più Chiesa, ma solo un organo burocratico figlio dell'apostasia peggiore.
Il dovere di noi fedeli, nei giorni pesantissimi che verranno, sarà quello di non abbassare la guardia, di non cedere allo sconforto e, soprattutto, di non credere neanche per un secondo alle notizie roboanti e menzognere che usciranno di ora in ora. La propaganda sarà martellante. Ci diranno che la Chiesa accetta il divorzio, le unioni omosessuali, l'utero in affitto e in comodato d'uso, l'aborto fino al decimo mese e chissà cos'altro. Non dobbiamo quindi cadere nel tranello, ancora una volta.
Certo è che l'assalto dell'eresia modernista è al suo apice. Non dobbiamo più mentirci a vicenda, qualcosa di grosso è in atto e forse niente sarà più come prima. Non sappiamo in che termini, ma i tempi sono calamitosi ora più che mai.Forse dovremo scegliere da che parte stare, non sappiamo ancora in che termini.
Non è la prima volta che ci si trova in questa situazione. Ai tempi dell'eresia di Ario tutto sembrava finito, la divinità di Cristo negata per sempre. Pochi vescovi si opposero eppure, alla luce della Verità, vinsero. Anche oggi, in nome di un presunto paradiso terreno, ogni trascendenza di Cristo e del suo messaggio viene negata. Non facciamo impressionare. Il Nemico è sempre lo stesso. I tempi che ci aspettano porteranno delle prove, ma come sempre accade, il nostro Re trionferà.

Del resto, tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati. (Seconda lettera a Timoteo)

 

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