05 dicembre 2015

“I personaggi del presepe erano tutti arabi”. L’ultima sciocchezza dei mentalmente aperti


di Salvatore Cammisuli

Che l’ignoranza dei “mentalmente aperti” fosse pari alla loro spocchia è cosa risaputa, e di cui più non ci stupiamo. Non ci sorprende più di tanto, allora, imbatterci in pagine che nel mare magnum della Rete propongono la buffa teoria secondo cui i personaggi del presepe sarebbero stati tutti arabi, africani o rifugiati. Tutti: Maria, Giuseppe, il Bambinello, i pastori e forse anche gli angeli.

Che diamine ci facessero degli arabi nel presepe non si riesce proprio a capirlo. Nel I secolo arabi sicuramente non ce n’erano, e non solo nel presepe, ma in tutta la Giudea. Se è vero, infatti, che oggi la Palestina è abitata anche da popolazioni di lingua araba, la situazione non era affatto questa duemila anni fa, al tempo della nascita di Cristo, quando tutta la regione era abitata da giudei, samaritani e galilei, a diverso titolo riconducibili tutti all’ebraismo. Ebrei, dunque, non arabi. Provate a dare dell’ebreo a un arabo. Gli arabi verranno molto tempo dopo: in seguito alla distruzione del Tempio (70 d.C.) e all’occupazione romana di Gerusalemme (divenuta colonia romana sotto l’imperatore Adriano, nel II secolo) gli ebrei si dispersero in altre zone e la regione fu occupata dai romani. L’Impero romano, divenuto cristiano al tempo di Costantino (IV secolo) tenne l’odierna Palestina pressoché ininterrottamente fino all’invasione araba del VII secolo. Dunque, ci pare di capire, parecchio tempo dopo la Natività.

In qualche modo riusciamo a spiegare la genesi dell’errore per cui ci sarebbero stati arabi nel presepe. Non si capisce, invece, da dove siano saltati fuori gli africani. E va bene che questa è gente che scambia gli immigrati neri dell’Africa subsahariana per siriani, ma prendere per africani degli ebrei è davvero troppo! Ma forse i nostri amici hanno una qualche reminiscenza della tradizione per cui uno dei Magi sarebbe stato nero. Opinione citata a sproposito, visto che gli altri due, secondo la stessa tradizione, sarebbero stati rispettivamente un bianco e un orientale, a significare che Cristo si è fatto carne per essere adorato dagli uomini di tutta la terra. Gesù fu adorato da tre re provenienti da tutto il mondo; oggi, il laicismo esonera i re e l’auto-razzismo occidentale impedisce di dire che sia venuto anche per i bianchi: il Bambinello rinunci ai Re Magi e si accontenti di tre richiedenti asilo africani.

Veniamo, infine, ai rifugiati, dolce oggetto di tutte le attenzioni dei mentalmente aperti. I rifugiati nel presepe chi sarebbero? Maria, Giuseppe e il Bambinello? Ci duole spezzarvi il cuoricino, ma non erano affatto rifugiati: si trovavano a Betlemme, infatti, non perché scappavano da qualche guerra o persecuzione, ma perché secondo le disposizioni del censimento voluto da Augusto ciascuno doveva essere registrato nella città da cui proveniva la propria famiglia, e la famiglia di Giuseppe era appunto di Betlemme. Ci tratteniamo dal citare i passi del Vangelo che comprovano queste notizie, perché sono cose che sanno anche i bambini dell’elementare.

Dunque, arabi, africani e rifugiati, lungi dall’avere l’esclusiva all’interno della grotta di Betlemme, nel presepe non c’erano proprio. Ma forse chi scrive una cosa simile segue l’usanza napoletana di inserire nel presepe anche figure contemporanee della politica, dello sport e dello spettacolo, e allora magari possiamo trovare anche arabi, africani e rifugiati. Ma allora tanto varrebbe dire che ci fossero anche argentini, visto che nei presepi di questo tipo i napoletani non mancano mai di inserire Maradona. A questo punto, però, si potrebbe sostenere che nel presepe ci fosse chiunque: da Valentino Rossi a Ruby Rubacuori, da Barack Obama al Califfo, o si potrebbe anche far sedere Erode con i signori di Planned Parenthood. Quest’ultima non sarebbe poi un’idea così stramba.

 

4 commenti :

  1. Che cosa ti aspettavi? Sono anni che sento dire che Gesù era palestinese...
    PMF

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  2. Le sciocchezze dei "mentalmente aperti" vanno giustamente smentite. Tuttavia, da un altro punto di vista è in parte vero che ci siano stati degli arabi: gli ebrei di allora non assomigliavano ai pallidi israeliani di oggi, con gli occhi e i capelli spesso di colore chiaro, ma erano più simili agli arabi attuali e agli egizi. Gli ebrei delle origini appartenevano al ceppo linguistico ed etnico dei popoli semiti, di cui gli arabi attuali sono i discendenti più diretti: gli ebrei della diaspora, in una certa misura, si sono mescolati alle popolazioni occidentali, anche a dispetto dei matrimoni combinati interni alla comunità religiosa, ecco perché molti israeliani sembrano europei; sia gli arabi che gli ebrei parlano una lingua dello stesso ceppo: ebraico ed arabo foneticamente si assomigliano come lo spagnolo e il portoghese.

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  3. Piccola aggiunta: dare dell'ebreo a un arabo non è un controsenso, esistono ebrei arabi come esistono cristiani arabi, perché arabo non è sinonimo di musulmano.

    https://en.wikipedia.org/wiki/Arab_Jews

    https://en.wikipedia.org/wiki/Arab_Christians

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  4. Ma non c'erano arabi al tempo della Natività

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