07 gennaio 2016

Famiglie cristiane


di Satiricus

La spaccatura della realtà cattolica nazionale ci ha presentato di recente un nuovo e significativo esempio, corso attraverso due differenti ed opposte iniziative.

Partiamo da quella brutta. Gigi de Palo, presidente del Forum delle Famiglie, longa manus della poltrona galantiniana, ha dichiarato nei giorni scorsi di ritenere un fallimento il Family Day 2007. La logica della dichiarazione non è chiara, né lineare, come ormai va di moda nelle dichiarazioni degli ambienti vicini a curie e scuole teologiche postconciliari. Con un linguaggio degno dei “laici di Francesco” (categoria complementare a quella dei “preti di Francesco”) De Palo inneggia alla concretezza, disprezza la rincorsa di ideali vuoti e decreta che tutti amano la famiglia e desiderano avere una famiglia (se lo dice lui). In tempi non sospetti lo si sarebbe accusato di marxismo, oggi anziché accusarlo lo si promuove a ruoli strategici. Strategici per che? Andiamo per tappe. Prima tappa: è adeguato l’attacco al Family Day 2007? Fa giustamente notare Francesco Agnoli che il Family Day aveva come obiettivo di contrapporsi alla proposta dei Dico, obiettivo considerato raggiunto. De Palo invece denuncia il flop dell'esperienza, sulla base del mancato ritorno in termini di politiche economiche familiari. Qualcosa non torna, veniamo al secondo step. Suggerisce Cascioli quale sia la soluzione: la linea Galantino-depaliana sembrerebbe interessata ad offuscare l'importanza del Family Day, al fine di poter rilanciare ex parte catholica l'appoggio (passivo) delle unioni civili. L'ennesimo scivolamento di comodo, condotto a suon di frasi fatte e propagande oblique, in cui non poteva mancare la diagnosi brillante: mancano cattolici in politica. Mancano, è vero, e mancheranno finché la linea guida sarà data dai fautori del compromesso anti-identitario, quelli che confondono la sostanza delle cose con ideologia, e propongono come concretezza il cedimento allo storicismo di morali in situazione già dichiarate fallite dalla stessa storia (laica). Attendiamo gli sviluppi di questa fazione, che rappresenta le scelte della chiesa che comanda, quella delle poltrone.

Passiamo invece a considerare il secondo esempio, quello della chiesa che vive, quella delle periferie. “Un'ora di guardia” è infatti l'iniziativa di un gruppo di cristiani che, liberi da politiche e finanziamenti di sorta, liberi dai fardelli degli scribi 2.0, hanno deciso di opporre l’estremo grande atto di forza, autenticamente cattolico, contro la minaccia dell’ora presente. Il nemico principale è la Legge Cirinnà: non un’ideologia, ma un DDL che sta irrompendo nelle nostre vite, con o senza assegni familiari. Renzi e la politica ci hanno già voltato le spalle, le curie hanno in mente altre battaglie, che fare? Lanciare il grande appello di un'ora di preghiera, invitare i cristiani a dedicare un'ora di preghiera appositamente per fermare l'approvazione del Cirinnà e dei suoi sviluppi. In pochi giorni l'evento ha raccolto migliaia di adesioni ed una risonanza mediatica assolutamente impensata dagli stessi organizzatori. Lasciamo ai “tifosi di Francesco” di esprimere ottimismo su tutto, salvo lamentare nel dio denaro la radice di ogni male, noi altri passiamo dalle chiacchiere ideologiche all’unica concretezza che salva: pregare Nostro Signore. Iscrivetevi alla vostra Ora di Guardia e pregate con noi per la famiglia cattolica, contro le politiche anti-nataliste di chierici rossi o neri, affidandoci al solo rimedio sicuro in questi anni di grande confusione intra et extra Ecclesiam. 

 

1 commento :

  1. Tutto è teso a cancellare la politica ruiniana e benedettiana, la vittoria al referendum sulla fecondazione assistita e contro la denuncia della dettatura del relativismo, quella che porta il nostro penoso premier a fare da tappetino struscia scarpe della tedescona, a non contare un cappero, a eseguire pedissequamente qualsiasi ordine venga da Bruxelles, l'Euroccidente ha deciso per il suicidio assistito e i nostri squallidi politicanti non fanno un fiato, la chiesa, pardon, il vaticano spa si accoda, basta non gli tocchino l'8 x 1.000. Mesdames et messieurs les jeux sont faits, faites votre jeux.

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