20 gennaio 2016

Tornano le Sentinelle in Piedi!


di Alessio Calò

Sono ormai diciotto mesi che le Sentinelle in Piedi hanno iniziato ad invadere (sempre pacificamente e nel rispetto delle regole e delle persone) le piazze, prendendo spunto dall'esperienza dei “Veglianti in piedi” francesi che, con la loro semplice presenza silenziosa davanti a luoghi simbolo del potere ed un libro in mano, simbolo di formazione continua, si opponevano a provvedimenti non conformi alla loro coscienza (e ai principi non negoziabili - vita, famiglia ed educazione - alla base della nostra società), uscendo finalmente dalle sale convegni e dalle sagrestie per rivolgersi al cittadino comune e svegliare (nonché formare) le coscienze sopite dal relativismo e dall'indifferenza dilaganti. Eppure in pochi mesi la situazione ha subito un’evoluzione molto rapida, tanto che sono state decine di migliaia le persone che hanno vegliato in oltre centocinquanta piazze d’Italia. Un intero popolo di giovani, adulti, genitori, nonni, figli, studenti, professionisti, casalinghe, imprenditori... si è mobilitato in favore della libertà di espressione, per la famiglia fondata sull’unione tra un uomo e una donna, per la libertà di educazione, per il diritto di ogni bambino ad avere un padre e una madre, ovvero contro il reato di omofobia (e la sottesa ideologia gender) del ddl Scalfarotto e contro il cosiddetto “matrimonio” e conseguente adozione a coppie omosessuali (leggasi utero in affitto) del ddl Cirinnà.
Il prossimo week end questo straordinario movimento di popolo vivrà un momento particolarmente importante dal momento che, dopo l'esperienza delle cento piazze del maggio 2015, le Sentinelle in Piedi manifesteranno contemporaneamente in altre cinquanta città d’Italia. Tante persone saranno simbolicamente unite per riaffermare – con G. K. Chesterton – che “le foglie sono verdi in estate”: ossia che la famiglia è una sola, che i bambini hanno bisogno di un papà e di una mamma, che essere maschio o femmina non è frutto di una scelta o di un’influenza culturale, che la libertà di coscienza e di espressione vengono prima di qualsivoglia ideologia e non possono essere messe a tacere troppo facilmente.

In tutto questo le Sentinelle in Piedi sono confortate dalla consapevolezza che la loro mobilitazione sta producendo i frutti desiderati: il ddl Scalfarotto è solamente un brutto ricordo e il ddl Cirinnà non si sente molto bene, visti i contrasti interni al Governo e le recenti notizie sulle adesioni al Family Day del 30 gennaio, dopo il successo della mobilitazione del 20 giugno 2015.
Come suggerito dal Santo Padre nella Evangelii Gaudium,la rete aconfessionale e apartitica delle Sentinelle in Piedi, insieme alla Manif pour tous, è riuscita ad "avviare processi" (che hanno permesso in seguito di occupare anche spazi), come la nascita di "Generazione famiglia" ed il comitato "Difendiamo i nostri figli", dove, oltre ad organizzare in modo più strutturato la battaglia contro il Regresso, si creano e rinforzano quei legami di amicizia che sono alla base dei successi di questi mesi.
 

0 commenti :

Posta un commento