22 febbraio 2016

AD La Bibbia Continua. Commenti a caldo

di Francesco Filipazzi

E' finita da pochi minuti la prima puntata di “A.D. La Bibbia Continua” su Canale 5, che parla degli avvenimenti successivi la Morte e la Resurrezione di Gesù e nelle puntate successive delle vicende riguardanti gli Atti degli Apostoli. Il commento che segue è a caldo.

La serie in sé non appare blasfema, ed è già molto, abituati come siamo a produzioni spesso offensive che nulla c'entrano con la Bibbia. Gli avvenimenti narrati sono però pressoché inventati, a parte i momenti principali come Morte, Resurrezione, incredulità di Tommaso, Ascensione e Pentecoste. La storia mostra per tutto il tempo le vicende politiche che intercorrono fra Ponzio Pilato e il Sinedrio, lo scontro fra occupanti e occupati e la loro continua crisi di nervi per la paura che incute nei loro cuori il Nazareno, del quale non capiscono la natura e che cercano quindi di combattere.

Alcuni particolari meritano però una certa attenzione. Gli eventi relativi a Gesù sono giustamente mostrati come eventi sovrannaturali. Non si cerca quindi di razionalizzare la Resurrezione o la discesa dello Spirito Santo ma, qui sta la pecca, questi avvenimenti vengono eccessivamente spettacolarizzati. Il che per qualcuno può non essere rilevante, ma se pensiamo alla narrazione evangelica, che è scarna e didascalica, potremmo trovarci un po' a disagio. In Atti 1, 9 si dice, a proposito dell'Ascensione “Detto questo fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo”. Il film invece mostra uno scenario piuttosto pittoresco, così come nella altre situazioni, il che potrebbe generare nel telespettatore l'idea di trovarsi di fronte a un racconto fantasioso, mentre invece ciò che si narra è avvenuto veramente e senza effetti speciali. Gesù non era infatti un mago ma Dio.

C'è poi il personaggio di Ponzio Pilato che lascia perplessi, nonostante sia uno dei motori della vicenda. Il governatore romano viene mostrato come un despota assetato di sangue, caratteristiche che nei Vangeli non traspaiono e, anzi, in Giovanni si può leggere che provò a mettere in libertà Gesù, perché non voleva condannare un innocente. La raffigurazione di AD è quindi piuttosto audace e non tiene conto delle dispute del passato riguardo addirittura la possibile santità di Pilato.

Per il resto, possiamo dire che l'idea di fondo non è malvagia. E' apprezzabile da parte di Canale 5 l'iniziativa di far vedere al pubblico, nelle domeniche di Quaresima, dei film che hanno un'attinenza con la vicenda di Gesù e degli Apostoli, dopo anni di sostanziale indifferenza o, peggio, di film decisamente cretini che raccontavano solo idiozie riguardo la nostra fede. Dunque, la visione non è sconsigliata, ma neanche consigliata. Lasciamo libertà di coscienza, visto che va di moda.  

1 commento :

  1. L' aspetto più interessante , per me , è nell' azione del Sommo Sacerdote Caifa . Egli sa perfettamente cosa dicono le Scritture a riguardo del Messia . Ha paura che il Nazareno sia veramente il Messia . Cerca con lucidità di prevedere cosa può accadere a dimostrazione che le Scritture si stanno compiendo . Disperatamente cerca di dare agli eventi un diverso corso . Con più fa per cambiare le cose , con più gli eventi dipingono il Nazareno come il Messia Promesso . In questa lotta di Caifa , ci specchiamo un pò tutti . Devo dire che, a parte qualche esagerazione coreografica , il film è molto verosimile e profondo . Un ottimo lavoro , una gradita sorpresa .

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