13 marzo 2016

La Chiesa secondo Lovejoy. L'ultima canaglia

Ah! Ah!»
(Nelson Muntz)

di Matteo Donadoni
Siamo dunque alla chiesa di Lovejoy applicata alla barca di Pietro? Certo che no! Se la chiesa della misericordia sembrerebbe de facto nella gran parte delle parrocchie aver abolito il peccato, assolvendo chiunque in ogni caso, per qualsiasi cosa, il pastore di Springfield dimostra di avere le idee più chiare. Il povero Lovejoy, infatti, nella sua cialtroneria, conserva almeno il senso del peccato, anche se, forse, di stampo tutto puritano: «Marge, praticamente tutto è peccato. S'è mai seduta a leggere questa cosa? [la Bibbia] Tecnicamente non ci è permesso neppure andare in bagno!» (I segreti di un matrimonio felice).

La Santa Romana Chiesa dei Padri antichi e dei Dottori, di Agostino e di Tommaso, di Teresa e Rita, di Domenico e Francesco, si appresta ora a ratificare mestamente una religione agghiacciante, senza peccato (e perciò crudelmente priva di perdono) e rivestita di una patina misericordia – proprio come voleva Lutero – ricordiamo che Bergoglio durante un Angelus disse: «Rubare documenti è reato», reato non peccato!

Lisa: Perciò anche se un uomo prende del pane per sfamare la propria famiglia, questo è rubare?
Reverendo Lovejoy: Be', lo è se ci si spalma sopra qualcosa. Marmellata per esempio. (Homer contro Lisa e l’ottavo comandamento).
Chissà, se sui famosi vatileaks avessero spalmato del burro d’arachidi…

Un 2017 gravido di festeggiamenti crassamente ecumenici per i 500 dalle 95 tesi dell’eresiarca Lutero è alle porte, e a noi fedeli non presbitero-luterani cosa rimane? Spalmarci di marmellata? Divorare tutte le colombe in circolazione, prima che se le mangino i corvi e i gabbiani della giustizia divina? Tanto ormai non sono più simbolo di nulla, ci sono i palloncini: «Ecco i palloncini che vogliono dire “pace”» (Angelus 25.1.2015).

Ovviamente non ci resta che pregare il rosario quotidiano in un ultimo attacco al Cielo, come propone il card. Burke, e partecipare con frequenza ai Sacramenti per erigere un muro di fuoco contro il male dentro la Chiesa e gli infedeli che la stanno smantellando dalle fondamenta, affinché la purifichi da questa mefitica orda di Giuda. «Io stesso - parola del Signore - le farò da muro di fuoco all'intorno e sarò una gloria in mezzo ad essa» (Zaccaria 2,9).

Di per sé sarebbe sufficiente. Ma qualche idea divertente proviene pur sempre anche dal campo avverso: in una riuscitissima applicazione del pauperismo bergogliano, mons. Galantino ci ha spiegato che una «Chiesa [che] vuole essere “più povera di beni terreni e più ricca di virtù evangeliche, non ha bisogno di protezioni, di garanzie e di sicurezze"». Decisamente l’atteggiamento opposto a quello del Reverendo Lovejoy: «Mentre passiamo il piatto delle offerte vi prego di donare come se la persona accanto a voi vi stesse osservando». (Brani biblici).

Devo dire che per questa volta sono d’accordo con mons. Galantino. Inutile che ci immergiamo in una piscina di mostarda, cui prodest?, ascoltiamo invece le sagge parole del monsignore: BASTA 8x1000! Stop alle offerte se il sacerdote dimostra di non essere cattolico, abusando delle preghiere che falsamente fa salire al Cielo e del Sacramento che indegnamente celebra. Scegliamo di aiutare economicamente e spiritualmente solo ed unicamente i preti che lo meritano.

Così che fra gli applausi della platea laicista il buon Galantino possa augurarsi, come del resto ha fatto, in evangelica povertà (personale sua in primis) «che si possa parlare di qualsiasi argomento, di preti sposati, di eucarestia ai divorziati, di omosessualità, senza tabù, partendo dal Vangelo e dando ragione delle proprie posizioni».

D’altra parte perfino Lisa si scandalizza della strumentalizzazione delle orazioni al Cielo del fratello con un perentorio: «La preghiera: l’ultimo rifugio di una canaglia!». Ed anche a noi, ultime canaglie cattoliche, non resta che pregare più forte.
Il 2017 è vicino ed i cento anni dagli avvisi di Fatima si stanno per compiere, così qualche malizioso, più irrispettoso di quanto lo sarà mai il sottoscritto, irrispettoso dice che la chiesa di Krusty ha le ore contate, come tutto il circo che le sta attorno. In tal modo ne sarebbero stati profeti inconsapevoli anche i produttori della serie:
Chierico: Vostra santità, ci è giunta una notizia dall'America. Pare che un angelo abbia predetto l'Apocalisse.
Papa: [Immerso nella lettura de La Stampa] Tieni d'occhio la cosa (Lisa la scettica).

Si sbagliavano: Bergoglio legge il quotidiano più visceralmente e subdolamente anticattolico d’Italia…  

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