19 maggio 2016

Marco Pannella, una vita contro la Vita. Ora riposa in pace.


di Francesco Filipazzi

Marco Pannella è morto poco fa, dopo aver lottato contro due tumori. La stampa è già in procinto di santificarlo e non è detto che qualcun altro possa prendere la proposta sul serio (anche in Vaticano). Da cattolici, non possiamo fare altro che sperare che si sia convertito in punto di morte, e pregare che Dio lo accolga al suo cospetto.

Il suo impegno per i “diritti civili”, a parte quello per le condizioni nelle carceri, ha contribuito a creare gravi ferite nella società italiana, poiché le sue battaglie sono traducibili in droga, divorzio, aborto ed eutanasia, ma noi vogliamo sottolineare che non si può certo addossare tutta la colpa di ciò che è accaduto negli ultimi 50 anni ad un uomo solo. E’ vero, Pannella ha condotto molte battaglie, ma in Parlamento non c’era, o aveva un peso irrisorio.

Per questo, pensiamo che nonostante tutto, nonostante si sia battuto a favore di tutto ciò contro cui noi ci battiamo, il leader radicale almeno è stato coerente, mentre dietro di lui si sono trincerati molti incoerenti, traditori e infami. Per questo, la morte di Pannella può essere un buon motivo per ricordare che mentre lui si batteva per certe “conquiste”, altri lo hanno usato come testa di ponte, si pensi a vasti settori della Democrazia Cristiana, mentre altri ancora - soprattutto negli ultimi anni - hanno deciso di abbandonare la battaglia a favore della vita, preferendo accomodarsi sull’ideologia pannelliana, che ormai è diventata ideologia di riferimento, nell’Italia del 2016.

Ma la colpa, diciamo noi, è di chi vince la battaglia o di chi, senza valide motivazioni, per starsene tranquillo, rinuncia a combattere? La colpa che in Italia vengano praticati milioni di aborti è colpa di Pannella o di chi li pratica? Il divorzio non è forse stato in qualche modo approvato anche da chi diceva di stare dalla parte della famiglia? E la Chiesa oggi dov'è?

Facile, diciamo noi, dare tutte le colpe ad un uomo solo. E’ vero, ha vissuto tutta la sua vita a battersi contro la vita, ma la colpa, signori miei, è collettiva. Nell’Italia del 2016 ben pochi possono dirsi innocenti. La foglia di fico che si chiamava Pannella è caduta ed oggi tutta la nazione, sempre più dannata, è nuda davanti a Dio con i suoi orribili peccati.
 

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