08 giugno 2016

Hillary, la candidata della vergogna


di Giuliano Guzzo

Sorrido, senza offesa per nessuno, dinnanzi all’entusiasmo diffuso per la candidatura di Hillary Clinton alla Casa Bianca, «un evento storico» a quanto pare. Anzitutto, sorrido perché vorrei ricordare agli entusiasti clintoniani, forse a digiuno di letture storiche, che le donne alla guida di Paesi non sono poi questa grandiosa novità, essendo roba medievale – si pensi, per fare due esempi, a Matilde di Canossa, che governò da sola mezza Italia o a Bianca di Castiglia, la quale resse l’intera Francia per quasi dieci anni – e se i mitici Stati Uniti ci arrivano solo ora, beh, è problema statunitense non certo dell’Europa, che simili traguardi li ha tagliati da secoli.

Sorrido pure quando leggo che, con una donna al potere, la condizione femminile di un Paese migliorerebbe; basta guardare alla disparità salariale – oltre 65.000 dollaroni in più, non proprio un’inezia – a favore dei maschi presso la Fondazione Clinton, dove naturalmente Hillary è di casa, per sentire odor di fregatura. Sorrido, ancora, quando sento incensata la signora Clinton come perla democratica, proprio lei il cui primo impegno politico è stato per il senatore Goldwater, bandiera dell’estrema destra repubblicana. Per non parlare dell’inclinazione di Hillary – oltre ad una politica estera bella guerrafondaia – alla menzogna, arte che deve appreso dal marito.

Come infatti evidenzia Diana Johnstone – biografa ed autrice di un libro di cui consiglio la lettura (Hillary Clinton regina del Caos, Zambon Editore 2016) -, la Clinton è una bugiarda seriale. A partire dalla sua prima campagna per la nomination del Partito Democratico nel 2008, allorquando più volte raccontò – per commuovere le platee – di come, poverina, fosse dovuta «fuggire dal fuoco dei cecchini», non appena atterrata per una visita ufficiale in Bosnia, mesi dopo la fine della guerra: sbugiardata da testimoni, giornalisti e perfino filmati non seppe dire altro che è naturale, pronunciando tante parole, inciampare in errori. E ci sarebbe da festeggiare per la candidatura democratica di costei? Contenti voi.

https://giulianoguzzo.com/2016/06/08/hillary-candidata-evento-storico-contenti-voi/
 

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