27 luglio 2016

Padre Hamel, prega per noi


di Francesco Filipazzi

Ciò che temevamo da anni è accaduto. In Europa, in Francia, i terroristi islamici, inneggiando all’Isis, hanno attaccato una chiesa e ucciso un prete di 86 anni, padre Jacques Hamel.  Siamo alla svolta. Il salto di qualità del fondamentalismo in Europa è avvenuto durante una Messa in Normandia, conclusasi con il sacrificio di un sacerdote, sgozzato dopo essersi rifiutato di inginocchiarsi di fronte a chi voleva ucciderlo per la sua fede.

E’ la prima volta dai tempi del giacobinismo che accade una cosa del genere. Tutti coloro che in questi anni hanno cercato di mettere in guardia dal pericolo generato da un’immigrazione incontrollata dai paesi dove l’integralismo islamico è merce comune sono stati derisi, talvolta processati dai giudici e messi a tacere. I cristiani si sono addormentati, molti si sono fatti cullare dalle sirene del buonismo e dell’ideologia dell’accoglienza incondizionata.

Il primo prete è stato ucciso dunque, da quelli che lui stesso considerava come fratelli. Ma i suoi sentimenti di fratellanza purtroppo non sono serviti per salvarlo dalla furia di chi non è fratello di nessuno, di chi non vuole essere fratello di nessuno. Dice bene Giacobazzi: non sappiamo più che dire per farci capire.

In Francia l’attentato ha destato molto scalpore e per una volta la cristianofobia tipica di quel paese (dove è vietato girare con "croci troppo vistose") è stata dimenticata. Su Twitter il sentiment è “jesuiscatholique”. In Italia invece no, le iene non hanno taciuto. “Io non sono cattolico e non lo sarò mai” scrive qualcuno, però se muore un orso polare gli stessi usano toni da tragedia. Purtroppo il risveglio delle coscienze sarà ancora lungo, altro sangue verrà versato probabilmente

Oggi però noi cattolici dobbiamo essere sempre più orgogliosi di essere tali, uscire da ogni catacomba e urlare che noi siamo qui ancora una volta nella fossa dei leoni. Ricordando che un sacerdote francese di 86 anni ha rifiutato di inginocchiarsi di fronte a chi gli voleva tagliare la gola per la sua fede. 
Che ci guardi da lassù e ci dia la forza.
 

1 commento :

  1. RIP, ovvio che sono sempre e solo tutti Charlie, del resto sono rimasti pateticamente inchiodati lì a 'formidabili quegli anni' diventati vecchi e mai adulti con cervello capace di sviluppare un pensiero al di fuori del main stream, quando le piazze saranno rosse di sangue come ai tempi de la Terreur chissà.....al momento el jefe glissa, spera nel solito hagan lìo, più casino di così......

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