23 luglio 2016

Santa Brigida di Svezia patrona d'Europa


di Alfredo Incollingo

L'11 luglio si è ricordata la celeberrima personalità di San Benedetto da Norcia, patrono e fondatore dell'Europa. Pochi conoscono le altre sante e gli altri santi che hanno contribuito all'evangelizzazione europea e alla nascita della nostra identità. Furono uomini e donne animate da una grande fede, come San Benedetto, capaci di parlare a genti con origini e culture differenti. La loro azione venne quindi ricordata nei momenti più fatidici del nostro continente, quando non si sperava più nella possibilità di “essere europei”, fratelli nella fede e nella cultura.
Il 1° ottobre del 1999, alle soglie del nuovo millennio, San Giovanni Paolo II dichiarò Santa Brigida di Svezia compatrona dell'Europa insieme a Santa Caterina da Siena e Santa Benedetta della Croce. Perché?

San Giovanni Paolo II constatò l'impegno della santa scandinava nell'evangelizzare e nel difendere la fede nei momenti più difficili della storia europea. Santa Brigida era una mistica e una veggente che ebbe da Dio l'incarico di intervenire presso principi e sovrani per porre fine alle discordie e ai contrasti che minavano la fede cristiana.

La Chiesa era peregrina e subiva  pesantemente i contraccolpi degli attacchi di re e aristocratici che sempre di più la tentavano. La corruzione non tardò a manifestarsi insieme ai mali peggiori che potessero svilupparsi nella Chiesa di Cristo. Fu così che Santa Brigida ammonì tutti, laici e chierici, ricchi e poveri, affinché ritrovassero la retta via, il Vangelo.

Nacque a Finsta, nell'Uppland svedese, nel 1303 in una ricca e potente famiglia aristocratica, imparentata con la casata reale. Giovanissima sposò il nobile Ulf Gudmarsson che l'accompagnerà nella sua vocazione religiosa, rimanendola sempre accanto. La famiglia, fervente cattolica, fu sempre fedele al Vangelo, dedicandosi a Dio e alle opere di carità. Una figlia di Brigida sarà addirittura proclamata santa, come la madre: Santa Caterina di Svezia.

Cristo invita i suoi discepoli e i suoi fedeli ad abbandonare tutto per seguirlo. Brigida e Ulf assecondarono la loro feconda vocazione religiosa e decisero di comune accordo di entrare in differenti ordini religiosi. Lasciarono i loro beni ai poveri, fondando diversi ospedali e prendendosi cura dei malati. Ulf divenne un terziario francescano, mentre Brigida costituì un nuovo ordine monastico femminile, l'Ordine del Santissimo Salvatore, le cui consorelle presero il nome di “brigidine”.

Viaggiò in Europa e in Terra Santa, mostrando un'ardore spirituale senza pari. Visse numerose esperienze mistiche, durante le quali riviveva il mistero della Passione di Cristo. Le divine parole furono registrate dai suoi padri spirituali e raccolte in ben otto volumi. Erano parole intense e biasimanti, perché rivolte ai suoi contemporanei, sciatti e corrotti. Le sue critiche non risparmiarono neanche gli uomini di Chiesa, come abbiamo già scritto. Fu lei che scrisse ai Papi avignonesi affinché ritornassero a Roma per ridare vitalità ad un cattolicesimo sempre più decadente; scrisse infinite lettere d'ammonimento ai sovrani di Francia e Inghilterra, rei di protrarre quella che sarà definita la “Guerra dei Cent'anni”, cruenta e altrettanto violenta.

Il suo incessante pellegrinaggio era funzionale alla sua proposta di rigenerazione e di riforma della cristianità, ormai in evidente stato di collasso. Fu lei una delle principali voci del movimento per la pace che si sviluppò in Europa e che pretese la cessazione dei massacri.
Decise di fermarsi, ormai avanti con l'età, a Roma, lontana dalla sua terra natale. Eppure questa turbolenta città fu per lei una seconda patria, che le darà modo di continuare, con il sostegno di numerosi fedeli, la sua azione riformatrice. Morirà il 23 luglio 1373 e verrà canonizzata qualche decennio da Papa Bonifacio IX nel 1391.  

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