09 agosto 2016

L'Eulero di Agnoli

di Enrico Maria Romano
Non c’è più bisogno di presentare ai lettori attenti la figura di Francesco Agnoli vista la sua poliedrica e diuturna attività intellettuale, in difesa della ragione e della fede. Studioso cattolico di ampi e variegatissimi interessi (come la storia, le scienze naturali, la politica, la filosofia, la letteratura e la cultura in tutti i suoi aspetti), giornalista sia sulla carta stampata che sul web, sulle onde radiofoniche e in tv, il Nostro spicca per l’opera di intelligente e metodica divulgazione scientifica, con uno sguardo di fondo al rapporto centrale tra fede e ragione, scienza ed epistemologia. Questo nesso imprescindibile e direi insuperabile – poiché interno alla ragione stessa che in virtù delle sue proprie forze scopre l’esistenza di un Limite superiore invalicabile – viene messo in luce attraverso la riproposizione di una lunga serie di figure storiche, autorevoli per i meriti scientifici acquisiti, ma trascurate nella loro propensione spirituale.

Sotto questo punto di vista, Agnoli ha già indagato, in modo sistematico, i grandi nomi di Roberto Grossatesta, Stenone, Wallace, Lemaître, Einstein (cf. F. Agnoli, Filosofia, religione, politica in Albert Einstein, ESD, Bologna, 2015) ed ora il matematico del Settecento Leonardo Eulero (cf. Francesco Agnoli, Leonardo Eulero, il matematico dell’età illuminista, Cantagalli, Siena, 2016, pp. 98. € 8).

Il lavoro fin qui prodotto dallo studioso trentino è così sostanzioso e promettente che c’è da augurarsi una lunga e feconda vita intellettuale al Nostro, stimato a livello ecclesiale fino ai più alti ranghi, ma temuto e combattuto dalla cricca del laicismo italico, quella cricca che ha in Repubblica più che un quotidiano di riferimento una Bibbia (fallace) e uno stendardo.

Non si tratta di elogiare oltre modo un grande amico e un apologeta hors pair come il professor Agnoli (di cui riusciamo a scorgere anche dei limiti, per esempio nella visione esageratamente critica e troppo univoca nell’approccio ai vari e irriducibilmente diversi totalitarismi del Novecento); si tratta però di notare che nella cultura italiana ed europea di oggi, forse più che un Einstein cattolico o un nuovo Eulero, un Pascal redivivo o un super Gödel (con una nuovissima e imparabile dimostrazione dell’esistenza divina), solo per citare alcuni miti agnoliani, servirebbero tanti piccoli Agnoli, diffusi per ogni dove, onde aiutare i poveri lettori che noi siamo a riscoprire tutto un passato storico-scientifico volutamente e perfettamente nascostoci dall’intellighenzia fin dai banchi di scuola.

Quale infatti tra i migliori liceali di oggi, e tra gli stessi studenti universitari d’Occidente, sa che Voltaire commerciava schiavi africani, che Rousseau abbandonò i figli, mentre Newton studiava e commentava la Scrittura ed Eulero definiva “verità indubitabile” (p. 29) la resurrezione di Cristo? Quale matematico in erba sa che Kurt Gödel (1906-1978) il più grande logico del Novecento e forse di tutti i tempi era di destra e si poneva in modo assai critico verso la modernità e i suoi dogmi materialisti? O che Alexander Grothendieck (1928-2014) scrisse dei Dialoghi con il buon Dio? Studiando la letteratura italiana da Dante a Manzoni è difficile celare del tutto l’importanza della teologia cattolica, ma nel paradigma scientista attuale è possibile fare una storia della scienza omettendo meticolosamente i criteri con cui molti grandissimi scienziati furono indotti a studiare la natura e l’universo (a partire dallo stesso Galileo considerato il fondatore del metodo scientifico).
Ma anche le prove dell’esistenza di Dio escogitate da Cartesio (che andò in pellegrinaggio a Loreto poiché credeva nel volo della casa di Maria in Italia) o da Kant, Leibniz e Rosmini, come di gran parte della filosofia moderna, sono sempre più confinate a temi marginali del percorso formativo e scolastico di oggi.

La riproposta della figura dello svizzero Eulero (1707-1783) serve dunque mirabilmente alla continuazione dell’apologetica scientifica di Agnoli. Eulero fu un vero apostolo della scienza nel XVIII secolo, e grazie alla sua poliedrica genialità, “fondò la meccanica dei continui, promosse la balistica, la cartografia, la diottrica, la teoria dell’elasticità, l’idraulica, l’idrodinamica, la teoria della musica, la teoria dei numeri, l’ottica e la teoria delle navi” (p. 6), ma fu altresì un credente convinto e sereno nella sua vita di fede.

Come scrive Agnoli, “il suo nome, solitamente affiancato in ogni storia della matematica ai massimi di sempre (Archimede, Newton, Gauss, Cauchy…), è noto a tutti ancora oggi per i punti di Eulero, la relazione di Eulero, la congettura di Eulero, gli angoli di Eulero, il numero di Eulero, i teoremi di Eulero, la formula di Eulero, il diagramma di Eulero-Venn, le equazioni di Eulero…” (p. 5).
Addirittura, l’opera di Eulero, secondo certi studiosi “comprende all’incirca un terzo di tutte le ricerche di matematica, fisica teorica ed ingegneria meccanica pubblicate dal 1726 al 1800” (p. 5)
Membro delle accademie scientifiche di Londra, Parigi, Torino, Lisbona e Pietroburgo, insegnò lungamente ed operò in Russia e in Germania, sempre mantenendo riserbo e profonda umiltà, proprio mentre gli ‘scienziati’ dell’illuminismo – che fu una vera auto-limitazione dell’intelligenza – si vantavano per ogni minima invenzione e scoperta di pubblica utilità (come la ghigliottina).

Acerrimo nemico del contemporaneo Voltaire (1694-1778), il cui mito è ora definitivamente infranto (grazie alle opere definitive di Xavier Martin), Eulero ebbe 13 figli e molti nipoti a cui insegnò personalmente le grandi verità della vita, della conoscenza umana e della virtù.
Tra i suoi tanti scritti va menzionato il “Saggio di una difesa della Divina Rivelazione, tradotto dall’idioma tedesco, coll’aggiunta dell’esame dell’argomento dedotto dall’abbreviamento dell’Anno Solare e Planetario”, pubblicato a Pavia nel 1777 e ora ripubblicato nuovamente da Agnoli come appendice e conclusione della sua introduzione ad Eulero (alle pagine 55-92 del libro).
Si tratta di un documento eccezionale poiché scritto da un autore di intelligenza eccezionale. Un saggio apologetico redatto da uno scienziato di primo livello che documenta da sé, contro la vulgata neo-cattolica presente, quanto scienza e apologetica possano coesistere. Un testo poi a priori degno di nota anche per il fatto che, guarda caso, dal 1777 ad oggi nessuno, almeno in Italia (salvo meliori judicio) aveva mai avuto la briga di ristampare, neppure durante lo scientifico (ed archeologico) Novecento.Si tratta di un trattatello in 53 paragrafi brevi che ricorda da vicino le operette apologetiche sette-ottocentesche, fondate sulla tradizione filosofica occidentale e ispirate al classico pensiero cattolico tomista, seppur con alcune originalità. A suo modo è un piccolo capolavoro e vale di per se l’acquisto del libro.

Secondo Eulero la vera felicità, asse portante del trattato, consiste nella perfezione dell’intelletto e della volontà (paragrafo 1). La perfezione dell’intelletto sta “nella cognizione della Verità, d’onde la cognizione del Bene immediatamente deriva” (par. 2). La perfezione massima dell’intelletto consiste “in una perfetta cognizione di Dio e delle Opere sue” (par. 3). Nessuno però conosce perfettamente Dio e lo si conosce “secondo la misura della cognizione accordata” da Dio stesso (par. 17). L’altra facoltà umana primaria è la volontà ed essa è tenuta a fare il bene, ovvero a seguire i precetti della “Legge Naturale” (par. 5). “L’osservanza di questi doveri è (…) oltre modo necessaria al conseguimento della felicità umana, e l’omissione de’ medesimi, e la trasgressione della Legge le è in sommo grado contraria” (par. 6). L’uomo di ciò consapevole dovrebbe fare ogni sforzo per amare la Legge di Dio ed adempierla “con piacere” (par. 7). Nella sottomissione alla benefica volontà divina sta il bene e “in ciò unicamente consiste la vera quiete dell’Anima, nella quale non solo i Cristiani, ma molti ancora dei Filosofi Pagani il Sommo Bene collocarono” (par. 10). La conoscenza di Dio e della sua Legge è più facile che l’assoggettamento della propria volontà alla Volontà celeste (par. 11-12). Più si conosce, più si è obbligati, meno si conosce, meno si è tenuti ad osservare (par. 13). Spesso però le persone più intelligenti e avanzate nella conoscenza di Dio sono le più lontane da Lui e le persone più semplici lo seguono di più e meglio (par. 14). Ciò perché le passioni sviano l’uomo dal suo fine. Come si vede con “i così detti Spiriti Forti” (par. 15), chiamati anche “Liberi Pensatori” (par. 40), da riferirsi ovviamente ai philosophes dell’illuminismo come Voltaire, Condorcet, Robespierre, Marat, etc.
D’altra parte contro le illazioni indebite degli Spiriti Forti, da cui è derivato il pensiero debole, “O si dà una Rivelazione Divina, o non si dà” (par. 19). Essa, se esiste, “ha per scopo la vera Felicità degli Uomini” (par. 20). Nella Bibbia poi troviamo i segni della Rivelazione in modo così chiaro “che della divina sua origine non possiamo (…) dubitare” (par. 23).
Forse è proprio per questo che i neo-cattolici del modernismo fanno di tutto per sabotare la Scrittura, giudicata falsa, fallace, anti storica, zeppa di errori scientifici, moralista, inutile a meno che non sia letta in modo da “aggiornarne” i contenuti…

“Ma per quanto evidenti sieno e incontrastabili tutti questi argomenti (…) non è però da aspettarsi, che la fazione de’ Libertini e Dileggiatori della Religione sia mai per ritirarsi dal suo stolto disegno. Che anzi la Divina Scrittura ci assicura, che l’inconsideratezza di costoro, particolarmente nella fine de’ tempi, diventerà sempre maggiore e più universale: e questo stesso esatto adempimento di siffatta Profezia non poco contribuisce a confermare la divinità della Bibbia. Frattanto noi desideriamo di cuore, che queste riflessioni riconducano sul buon sentiero molti non per anco troppo corrotti, che per le subornazioni di quei miserabili si sono lasciati incautamente sedurre” (par. 53).
 

1 commento :

  1. Segnalo questo libro di agnoli, bellissimo!
    http://www.ibs.it/code/9788868791216/agnoli-francesco/creazione-evoluzione:-dalla.html

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