24 settembre 2016

Grasse risate nei Sacri Palazzi

di Francesco Filipazzi 

Ogni tanto a tutti capita di voler essere simpatici. Certo a volte non si riesce ad esserlo. Troviamo un esempio di un fallimento in questo senso sul blog di Andrea Tornielli, Sacri Palazzi. Il Nostro, cercando di prendere in giro (credo) Antonio Socci, in un post dal titolo "Parole del Papa sui Musulmani", riporta una frase (facendo intendere che l'abbia detta Papa Francesco) di Giovanni Paolo II, pronunciata in un incontro con i Giovani Musulmani a Casablanca nel 1985. In essa il Papa dice "Noi crediamo nello stesso Dio, l'unico Dio vivente" ecc. Dunque il colpo di scena. Dopo aver fatto il verso a Socci, il nostrissimo rivela l'arcano "la frase l'ha detta Giovanni Paolo II, Papa e pure Santo. Soprattutto dimenticato".

In effetti ci duole ammettere che Giovanni Paolo II è dimenticato, soprattutto da chi lo cita parzialmente. Tornielli si è dimenticato di citare il paragrafo 10 di quel discorso: "Credo che noi, cristiani e musulmani, dobbiamo riconoscere con gioia i valori religiosi che abbiamo in comune e renderne grazie a Dio. Gli uni e gli altri crediamo in un Dio, il Dio unico, che è pienezza di giustizia e pienezza di misericordia; noi crediamo all’importanza della preghiera, del digiuno e dell’elemosina, della penitenza e del perdono; noi crediamo che Dio ci sarà giudice misericordioso alla fine dei tempi e noi speriamo che dopo la risurrezione egli sarà soddisfatto di noi e noi sappiamo che saremo soddisfatti di lui. La lealtà esige pure che riconosciamo e rispettiamo le nostre differenze. 
Evidentemente, quella più fondamentale è lo sguardo che posiamo sulla persona e sull’opera di Gesù di Nazaret. Voi sapete che, per i cristiani, questo Gesù li fa entrare in un’intima conoscenza del mistero di Dio e in una comunione filiale con i suoi doni, sebbene lo riconoscano e lo proclamino Signore e Salvatore. Queste sono differenze importanti, che noi possiamo accettare con umiltà e rispetto, in una mutua tolleranza; in ciò vi è un mistero sul quale Dio ci illuminerà un giorno, ne sono certo".

Sostanzialmente il Papa disse ai Giovani Musulmani che c'è una differenza fra le due religioni che si chiama Gesù Cristo. E' evidente che il buon Tornielli si è dimenticato questa parte.
Così come in questo periodo molti hanno dimenticato un'altra parte del magistero dell'epoca. Ad esempio nella Familiaris Consortio leggiamo: "La Chiesa, tuttavia, ribadisce la sua prassi, fondata sulla Sacra Scrittura, di non ammettere alla comunione eucaristica i divorziati risposati. Sono essi a non poter esservi ammessi, dal momento che il loro stato e la loro condizione di vita contraddicono oggettivamente a quell'unione di amore tra Cristo e la Chiesa, significata e attuata dall'Eucaristia. C'è inoltre un altro peculiare motivo pastorale: se si ammettessero queste persone all'Eucaristia, i fedeli rimarrebbero indotti in errore e confusione circa la dottrina della Chiesa sull'indissolubilità del matrimonio". Dunque, ci chiediamo, perché citare Giovanni Paolo II solo per le liti con i giornalisti rivali, per far volare qualche straccio via web, mentre invece non citarlo, che so, per commentare Amoris Laetitia?

Link -> Discorso di Giovanni Paolo II ai giovani del Marocco  

3 commenti :

  1. Quando si è presi da cecità papolatrica monodirezionale, ci si dimentica di essere stati un tempo dei discreti giornalisti vaticanologi, e di avere scritto libri in difesa di papi condannati oggidì alla aeterna damnatio memoriae, poi, francamente, di stracci volanti ce n'è fin troppi in politica.....

    RispondiElimina
  2. Sono sincera, leggo tanta ignoranza. La vostra, non quella del giornalista Tornielli e non quella di San JPII. Leggo inoltre una redazione che non crede più nei doni dello Spirito Santo, che certamente sono elargiti per primo sul Papa come in Giovanni Paolo II.
    Cristo nell'Islam non è motivo di divisione che per i salafiti e per i wahabbiti sauditi, perché per tutta la Umma (la popolazione dei credenti musulmani) Gesù Cristo è segno dell'Ora, ed il suo ritorno nella Gloria dei Cieli sulla Moschea degli Omayyadi di Damasco (minareto di Isa - Gesù) segnerà l'inizio del Giorno del Giudizio. Questo è il Mistero che si scioglierà "un giorno" nelle Parole di Giovanni Paolo II, ed in quel giorno tutti i musulmani e anche gli ebrei crederanno in Gesù Cristo, figlio di Maria. Gesù Cristo è, per tutti i musulmani del pianeta Terra, l'unico ad essere Asceso al Cielo in Anima e Corpo per volere di Dio. Gesù è la sola strada da percorrere per convertire e riappacificare definitivamente l'Islam. Ma voi vi perdete in una piece di Teologia della mutanda semplicemente vergognosa con quella chiusura sull'Esortazione Apostolica Amoris Laetitia....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non avevamo bisogno di lei per la spiegazione sull'Islam. Non ha evidentemente capito l'articolo. Addio

      Elimina