01 settembre 2016

I nuovi gnostici contro la Lorenzin



di Salvatore Cammisuli

Lo sapete già: il Ministero della Salute ha lanciato una campagna a sostegno della natalità. E conoscete anche la reazione dei soliti noti: hanno cominciato a schiumare di rabbia.
Ora, si possono dire tante cose: ad esempio, che alcuni particolari della campagna sono francamente infelici, che per sostenere la natalità sarebbe più utile alleggerire il fardello fiscale imposto alle famiglie, che non ha senso fare le unioni civili per far sposare Carlo e Ubaldo e poi aspettarsi la crescita della natalità, et cetera.
Le reazioni furiose dei mentalmente aperti, però, fanno sospettare che la questione vada ben oltre, che si sia toccato qualche nervo profondo. E guardare cos’è oggetto dell’odio di questi signori è sempre utile, perché, come scriveva il nostro, «non c’è nulla che sia tanto infallibile quanto l’istinto dell’empietà. Osservate ciò ch’essa odia, ciò che la mette in collera e ciò che essa attacca sempre e da per tutto con furore: è la verità».
Per cercare di capire, cominciamo da lontano: i lettori di questo blog sanno che il primo e vero nemico del Cristianesimo non fu e non è il materialismo, ma lo spiritualismo. Che tutto sia materia e che lo spirito non esiste è una teoria bislacca, che quasi nessuno ha mai sostenuto. Molto meno insensata e infatti molto più largamente diffusa nel tempo e nello spazio è sempre stata l’idea secondo cui tutto è spirito, e che la materia non deve esistere.
Contrariamente a quel che fanno credere i romanzi alla Dan Brown, le prime eresie non attaccarono l’idea sublime per cui Gesù è Dio, ma l’idea assurda per cui Dio si è fatto uomo. Questi eretici rifiutarono l’incarnazione di Cristo e la risurrezione dei corpi, negarono che il Matrimonio sia un Sacramento (come poi fece Lutero), bandirono il consumo di carne (come oggi i vegani). Erano divisi in molte sette già nell’antichità, sono scomparsi e ricomparsi più volte nella storia, spesso dal nulla, variando non troppo la loro dottrina.
Il nodo centrale di queste eresie si può ricondurre alla gnosi. Questa dottrina sembra complicata come l’albero genealogico degli dèi olimpici, ma il suo nodo centrale è piuttosto semplice: il mondo è brutto, e la colpa di questo è del Dio che l’ha creato. Tra tutte le cose inventate dal Creatore la più brutta è la materia in cui ci ha intrappolati, e da cui dobbiamo assolutamente scappare. Da qui tutte le iniziative degli gnostici nel corso dei secoli, fino all’ideologia gender e alle campagne per l’estinzione volontaria della specie umana.
Questa gente pensa al corpo come a una trappola e al pancione di una mamma incinta come a una gabbia. La contraccezione è bella, perché evita un’altra incarcerazione. L’eutanasia è bella, perché slega un prigioniero. Il gender è bello, perché divelle tutte le sbarre. Gli “gnostici” odiano la carne perché il padre loro laggiù è puro spirito; odiano i sessi perché il padre loro è asessuato e indifferenziato.
Si è potuto leggere che bisogna essere responsabili, e che quando si concepisce un figlio bisogna ragionarci. Ora, se per concepire un figlio fosse utile ragionare, la natura non avrebbe posto il concepimento nel momento esatto in cui un essere umano è meno ragionatore. Ma questa, semmai, per uno “gnostico” è l’ennesima prova che il mondo è fatto male. Loro hanno sempre pensato che il luogo migliore per concepire, se proprio bisogna farlo, è una provetta in un laboratorio clinico per la procreazione assistita. Gli gnostici del II secolo non avevano i mezzi tecnici per farlo; oggi i loro nipotini stanno ovviando all’inconveniente.
Leggete quel che hanno scritto Roberto Saviano e ancor più Saverio Tommasi: la Lorenzin, anziché occuparsi della natalità, dovrebbe promuovere preservativi, matrimoni gay, ricerca sugli embrioni. Ora, né l’uno né l’altro, probabilmente, si ritiene un novello càtaro. Riflettono lo Zeitgeist, lo spirito del tempo, e questo purtroppo è sessuofobico anzi, in un qualche modo, gnostico.
Qualche argomento, pur errato, è meno inconsistente: «Ma come? C’è la disoccupazione e il Ministero punta a far crescere la natalità?». Togliete un posto a tavola, ché c’è una porzione in meno… ma sulla connessione tra denatalità e crisi economica ha già risposto Giuliano Guzzo su queste pagine. Altre obiezioni mosse in queste ore sono semplicemente sciocche («è offensivo!»… «fascisti!»…).
I Giuliano Guzzo dell’antichità dovevano replicare a Cerdone e Valentino, che almeno si sforzavano di dire cose intelligenti. Oggi bisogna rispondere a Saverio Tommasi: un altro segno della decadenza dei tempi.  

2 commenti :

  1. Epicuro, Democrito e Giacomo Leopardi sono spirti bislacchi...Ruggero Romani.

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  2. Ora, l'idea che un bambino si possa fare in provetta e (magari) con le caratteristiche volute dai genitori non è solo eticamente rivoltante (ricordo che questa cosa fu fatta dai nazisti) ma è anche pericolosa.
    Questo è il peccato di Lucifero; la superbia.
    Questa è l'idea di essere superiori a tutti, anche alle più basilari leggi naturali.
    Ciò è davvero pericoloso.
    L'uomo che vuole giocare a fare Dio rischia di fare dei grossi danni.
    Seguite il link: http://thecandelabraofitaly.blogspot.it/2016/09/io-difendo-il-fertility-day.html

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