07 settembre 2016

Verità e dialogo e alcune considerazioni su Amoris laetitia


di Daniele Barale

Lunedì 12 settembre Rocco Buttiglione presenterà, a Torino, il suo ultimo libro “Sulla verità soggettiva. Esiste un’alternativa al dogmatismo e allo scetticismo?” (Rubbettino Editore). Alle 21,15 presso la Sala conferenze di Via delle Rosine, 15. Presentazione organizzata dal Centro Culturale Pier Giorgio Frassati e dalla Fondazione Centro Studi Augusto Del Noce. Il filosofo e politico torna nella città con cui ha antichi e più recenti legami. Qui ha compiuto gli studi liceali, al D’Azeglio. Nel 2006, il professore ed ex-ministro ne è stato candidato sindaco del centrodestra, sedendo per un biennio in Sala Rossa.

Introdotto da Michele Rosboch, professore di storia del diritto all’Università di Torino e presidente del Frassati, l’incontro-presentazione consentirà al deputato e titolare della cattedra Giovanni Paolo II di filosofia alla Pontificia università lateranense di chiarire il senso di suoi recenti interventi pubblici che hanno avuto eco molto vasta.

Lo scorso 30 maggio il filosofo cattolico Rocco Buttiglione, con un’ampia intervista a Vatican Insider, spiegava perché l’esortazione apostolica Amoris laetitia sul matrimonio e la famiglia, compresi i passaggi possibilisti sull’accesso all’eucaristia per i divorziati risposati – dopo attento discernimento e senza alcun automatismo – non rappresentasse affatto una rottura con la tradizione precedente ma piuttosto uno sviluppo.

Concetti simili ha espresso in un articolo per “L’Osservatore Romano”, pubblicato il 20 luglio scorso, dal titolo “La gioia dell’amore e lo sconcerto dei teologi”. Scrive tra l’altro, Rocco Buttiglione, nel suo articolo, che “Adesso il divorzio è un fenomeno di massa e rischia di trascinare con sé un’apostasia di massa se di fatto i divorziati risposati abbandonano la Chiesa e non danno più un’educazione cristiana ai loro figli. La società non è più omogenea, è diventata liquida. Il numero dei divorziati è molto grande ed è cresciuto ovviamente anche quello di coloro che si trovano in una situazione “irregolare” ma possono essere soggettivamente in grazia di Dio. È necessario sviluppare una nuova strategia pastorale. Per questo i Papi hanno cambiato non la legge di Dio ma le leggi umane che necessariamente l’accompagnano, dato che la Chiesa è una compagnia umana e visibile”.
Il dibattito sull’Esortazione post-sinodale e sulle questioni che pone è molto vivo, l’appuntamento torinese è quindi un’opportunità per confrontarsi con uno dei protagonisti.


 

1 commento :

  1. Buttiglione tanta cultura tante parole una storia lunga co. Centro destra che alla fine non ha portato nulla di buono al nostro paese. Tanto tempo sprecato ora meglio che si ritiri lasciamo spazio al popolo della famiglia che di sicuro peggio non potrà fare. Mi dispiace ma è la verità.

    RispondiElimina