07 ottobre 2016

Il dogma dell'Assunzione di Maria Vergine: un prontuario sulla sua attualità


di Alfredo Incollingo

Quando si parla di fede, di dogmi e di tradizione cristiana è consigliabile la chiarezza: più si è cristallini nella spiegazione, più si avrà modo di raccontare la nostra devozione. Soprattutto si potrà ribattere alle accuse di laicisti e non credenti in generale che, pur criticando con parole infondate, sono certi che i loro interlocutori cattolici non sapranno smentire ciò che dicono. Il perché è scontato purtroppo: troppi fedeli ignorano le basi della dogmatica cattolica. Avulsi da qualsiasi contesto teologico e ignorando anche i rudimenti di questa disciplina non saranno mai in grado di spiegare in cosa credono e di dimostrare l'infondatezza delle accuse laiciste. Attenzione però: la fede cristiana non è puro intellettualismo, ma essa si basa su una tradizione che va compresa e incorporata. Eccoci quindi giunti al problema: il fedele medio non ha le conoscenze sufficienti per esplicitare la sua fede e il Magistero. Non potrà giovargli la lettura di testi teologici perché capirà ben poco di filosofia e di esegesi. Per questo sono molto letti e molto apprezzati i prontuari sulla dottrina cattolica che nella loro brevità (che non inficia l'argomentazione, capace di esplicitare i temi e una efficacie spiegazione) sanno illuminare ampi settori del cattolicesimo, come la dogmatica.
I laicisti più forsennati se la prendono molte volte proprio con i dogmi cattolici, perché li si ritiene astratti e addirittura privi di riferimenti scritturali (gli atei alle volte sono peggio dei protestanti). La Vergine Maria è l'oggetto principale di queste invettive: è definita in tanti modi, lusinghieri o meno, e vi è troppa confusione, per cui non è semplice comprendere cos'è il culto mariano e quali sviluppi ha avuto nel corso dei secoli. Ancora più difficile è conoscere le fondamenta scritturali e teologiche che sono alla base dei dogmi mariani, come l'Assunzione di Maria in Cielo.
In nostro aiuto vi è un pamphlet molto interessante ed esaustivo, “Il dogma dell'Assunzione di Maria spiegato a tutti” (è disponibile l'ebook su www.leolibri.it), di Davide Lovat. Il suo curriculum culturale è ricco e impressionante, e ciò spiega la familiarità con la materia religiosa e la professionalità insita nella sua trattazione: è dottore in scienze politiche a indirizzo storico (titolo conseguito presso l'ateneo di Padova col Professore Emerito Franco Todescan con una tesi d'eccellenza in filosofia sul diritto naturale in Tommaso d'Aquino) e in scienze religiose (presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose a Vicenza); è docente di religione nei licei, giornalista pubblicista e saggista.
Il titolo dell'opera riassume gli scopi del prontuario, ovvero spiegare ai suoi lettori che cosa sia questo “enigmatico” dogma dell'Assunzione di Maria. Non si tratta naturalmente di un testo d'alta teologia né di una dissertazione. Lovat ha intenzionalmente scritto un'opera che fosse rivolta a tutti, specialisti e profani di teologia, perché la fede cattolica deve essere accessibile a tutti e non solo a pochi. Lo ricordiamo, il cattolicesimo non è intellettualismo, ma una fede “ragionata” è più salda e certa di una invece formale e misconosciuta.
Il lavoro di Lovat analizza la storia e le ragioni teologiche e scritturali del dogmi; non lascia in sospeso nessuna questione e chiarisce tutti i possibili dubbi che si sono avuti intorno all'Assunzione. Non si deve solo chiarire chi è Maria e il suo ruolo nella Chiesa Cattolica, perché la dogmatica solleva anche possibili interrogativi sul dogma stesso. Lovat lo sa e parte dai concetti basilari (lo stato del dogma, per esempio) per giungere poi a spiegare perché oggi l'Assunzione è da considerarsi di grande attualità. Non si limita certamente solo alla storia e alla teologia, ma spazia anche all'esegesi (per i più attenti alle Scritture) e alla riflessione sullo stato presente della Chiesa e del culto mariano. Di fronte ad un cattolicesimo che rischia di “protestantizzarsi” è indispensabile ribadire il nostro amore per Maria. Possiamo alla fine trarre molte conclusioni e comprendere come la Chiesa Cattolica sia in constante movimento pur ferma nella verità. La proclamazione dell'Assunzione il 1° novembre 1950 con Pio XII (con l'enciclica “Munificentissimus Deus”) è il frutto di una riflessione secolare su Maria che è giunta, tra alti e bassi, a sancire finalmente chi fosse l'Immacolata. La verità vince anche la retorica di certi teologi.
Leggere Lovat è un grande piacere perché la sua fede lo spinge alla carità, che non vuol dire solo dare da mangiare agli indigenti, ma anche aiutare i fratelli e le sorelle ad amare ancor di più la Vergine e capire perché noi cattolici la consideriamo nostra madre e Madre di Dio e non una concubina o una semplice donna (come ritengono purtroppo oggi molti cattolici).

 

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