24 novembre 2016

“Che la forza sia con voi”: un breve e incisivo prontuario per giovani di spirito


di Alfredo Incollingo

Le parole che vengono dal cuore e soprattutto dalla fede in Gesù sono le più belle e vere. Non basta un cuore predisposto per essere cristiani: bisogna abbracciare il Vangelo e seguire gli insegnamenti di Cristo. Non basta una rapida lettura del Nuovo Testamento o andare a Messa, magari di mala voglia, per essere cristiani, se non formalmente. Si deve vivere cristianamente appieno, senza perdere di vista ciò che Gesù ci ha detto, così come raccontano i quattro Evangelisti.
Isidoro d'Anna, uno dei pochi cattolici “di ferro” nella nostra Italia sempre più laicista, ci narra, come se si stesse raccontando, che cosa voglia dire essere un cristiano (cattolico). Lo fa non al lettore anonimo né a se stesso, ma parla di sé ai giovani, spiegando che cosa voglia dire vivere intensamente la fede in Gesù.
“Che la forza sia con voi: prontuario per giovani di spirito”, edito da “Fede&Cultura”, è un leggero ma intenso manuale per aspiranti cattolici o per quei giovani che vivono la fede tiepidamente, vivendo forse in contesti che non la stimolano. Come ben spiega D'Anna, i giovani crescono in un mondo che vuole nascondere la verità cristiana e sono dentro una Chiesa che sta tradendo (ha già tradito?) gli insegnamenti di Cristo. Questo prontuario è una manna dal Cielo per i giovani cattolici che vogliono recuperare il vero senso della parola cristiana e fortificare una fede minata troppo spesso dall'interno, da ministri del culto infedeli e mondani.
Sono brevi pensieri sul passato, sul presente e sul futuro, senza dimenticare i vari aspetti della vita sociale e personale: vivere da cristiano vuol dire seguire nella totalità della propria esistenza Gesù, come fecero i suoi apostoli, dopo di loro i martiri e i santi, anche quelli sconosciuti (che purtroppo sono tanti). Questo libro è rivolto ai giovani, ma anche i più maturi possono leggerlo e, perché no, trarre giovamento da una lettura edificante.
Non tutto è perduto per le generazioni più piccole, perché sacche di resistenza (quella buona) sono attive e sono presenti dovunque, nonostante la repressione interna alla Chiesa. I ragazzi non sono lasciati da soli e si spera che altri, come il colto e cristiano D'Anna, possano seguire il suo alto esempio e spiegare perché è spiritualmente e materialmente edificante essere cristiani.  

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