17 novembre 2016

San Gregorio, l'agiografo di Tours


di Alfredo Incollingo

Il culto di San Martino di Tours è strettamente legato alla memoria di San Gregorio, anch'egli vescovo della città francese un secolo dopo. Fu il santo a diffondere la sua devozione in Francia e nel resto dell'Europa con la sua celebre agiografia su San Martino. E' troppo limitativo considerare San Gregorio solo per questa sua celebre cronaca, senza annoverare l'enorme sforzo intellettuale volto a ricostruire la storia dei franchi merovingi e ricollegarla al grande filone della civiltà romana passata. Fu un santo dell'evo medio, della transizione, e come tanti altri uomini e donne di Dio traghettò la società verso lidi più placidi.
San Gregorio nacque a Clermont nel 538 circa, nella Gallia centrale, in una ricca e antica famiglia gallo – romana. Ben poco conosciamo della sua giovinezza e dei suoi studi e fece il suo ingresso nella vita pubblica nel 573 quando venne consacrato vescovo di Tours. Occupò uno dei seggi episcopali più influenti della Gallia, come diversi altri suoi avi, e soprattutto come quel San Martino di Tours, i cui miracoli furono celebrati e tramandati nell'opera più celebre del santo, l'Historia Froncorum: quattro libri furono riservati all'agiografia di Martino, mentre gli altri raccontarono le origini della Francia merovingia ricollegandola al passato romano. Fu un gesto di legittimazione, in cui definì i Merovingi eredi del potere romano in Gallia, e di conciliazione tra la cultura barbara e quella passata. La città di Tours favoriva queste riflessioni: era il crocevia di strade e di genti e qui la demarcazioni tra dominati e dominatori si avvertiva di più. San Gregorio comprese che una nuova era iniziava e la simbiosi culturale era necessaria per riportare l'ordine: come intellettuale e come politico si spese per questa causa, favorendo e legittimando la monarchia degli eredi di Clodoveo.
Tours era anche una città di pellegrini: da tutto il regno proveniva un flusso interrotto di fedeli che si recavano qui per pregare sulla tomba di San Martino. Un ingente programma di opere pubbliche fu attuato da Gregorio per ovviare alla sistemazione e al passaggio dei pellegrini; le strade furono rese sicure e il culto del santo evangelizzatore ne risultò amplificato, uscendo dai confini francesi. Qualche giorno fa, l'11 novembre, si è celebrato San Martino: questa settimana, il 17 novembre, facciamo lo stesso con San Gregorio. Sono due santi speculari dall'intensa vita religiosa.

 

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