16 novembre 2016

Santa Margherita di Scozia, la santità nel mondo della politica


di Alfredo Incollingo

C'era una volta una sovrana che si spendeva per i suoi sudditi: era sì una regina ma li amava a tal punto da dedicarsi personalmente alla cura dei meno fortunati. L'incipit è tipico di una favola, perché questa breve biografia sembra ambientata in un'epoca lontana nel tempo (si dubita che sia mai esistita!). Non era un periodo storico roseo, ma il Vangelo sapeva mitigare la miseria e la crudeltà degli uomini. La protagonista di questa biografia dai toni vagamente fiabeschi è Santa Margherita di Scozia, un nome eccelso!
Nacque nel 1045 circa in Ungheria dove la famiglia, imparentata con i sovrani d'Inghilterra, risiedeva per sfuggire ai nuovi dominatori danesi. Una volta scacciati dall'isola il casato ritornò in patria aspettando che il nuovo re, Edoardo il Confessore, prozio della santa, non avendo eredi, nominasse quale suo successore il pronipote Edgardo, fratello di Margherita. Purtroppo i piani furono scompaginati dall'arrivo dei normanni di Guglielmo il Conquistatore nel 1066: i nuovi signori posero fine alla dinastia anglosassone e si stabilirono diffusamente nel nuovo dominio.
Margherita e la famiglia, avendo perso qualsiasi pretesa alla successione del trono inglese, si spostarono in Scozia e qui nel 1057 la giovane futura santa sposò il re Malcolm III. La sua vita coniugale è un tripudio di santità: fu una pia e devota sposa, molto attenta all'educazione religiosa del marito e dei figli; sostenne il re nelle sue decisioni di governo; si prodigò per la chiesa locale e spese forze fisiche e risorse economiche per sostenere i meno fortunati. Fu una santa regina e “cattolicissima”, seconda sola a Isabella di Castiglia. Si occupò per anni di riformare la chiesa scozzese, adeguando il rito a quello romano, volendo mantenere saldo il legame con la Chiesa di Roma. Fondò abbazie, costruì ponti e strade per i pellegrini e costituì un sistema assistenziale efficiente tramite le strutture ecclesiastiche disseminate nel suo regno. Già in vita fu riconosciuta come santa e qualche secolo dopo, nel 1250, papa Innocenzo IV la canonizzò.
Quanti politici possono veramente definirsi “santi” o quanto meno “cattolici”? Quante donne in politica possono assomigliare, almeno vagamente, a Santa Margherita di Scozia? Si possono contare sulle dita di una mano e questo è un grande male per noi, che oggi soffriamo la mancanza di governanti che abbiano cura della nazione. Siamo orfani di capi politici che sappiamo applicare il Vangelo nel mondo della politica. Ecco perché, ogni 16 novembre ci affidiamo a lei nelle nostre preghiere, sperando che la sua intercessione ci mandi politici degni di questo nome.

 

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