19 novembre 2016

Santa Matilde di Hackeborn, la mistica dell'Ave Maria e del Sacro Cuore di Gesù

di Alfredo Incollingo
 
In questi tempi così tetri la Vergine Maria ci viene in aiuto. “Come?”, dirà lo scettico. La risposta per un credente è scontata: pregandoLa e seguendo le Sue raccomandazione, che ha lasciato ai tanti veggenti (sia donne che uomini) scelti come tramite tra Dio e gli uomini. La Madonna è apparsa nei momenti più bui della storia, o quanto meno nei decenni più difficili con guerre, ideologie disumane e tanta miseria. A Fatima, a Lourdes o a Loreto l'Immacolata ha rischiarato l'umanità con la sua luce divina e con il suo viso materno ha assicurato la misericordia per i meritevoli.
Forse pochi conoscono Santa Matilde di Hackeborn, una santa veggente tedesca, il cui messaggio ci testimonia l'attenzione che Maria ha per i suoi figli. A Matilde la Vergine ha chiesto di recitare ogni giorno tre Ave Maria in onore della Trinità per ottenere il soccorso. Accogliamo questo invito se vogliamo veramente affidarci al Suo aiuto.

La santa nacque in Germania, nella regione della Sassonia, nel 1240, in una nobile famiglia che la destinò ad un convento benedettino a Helfta per essere lì educata. Non fu una scelta forzata perché fu la piccola a esprimere questo desiderio, andando a trovare la sorella che lì era badessa. L'amore per la contemplazione e per il chiostro si concretizzò nella decisione di diventare suora. Adempì ai suoi doveri con grande zelo, si mostrò caritatevole e umile nei confronti di tutti, specie con i poveri. Divenne un'apprezzata consigliera spirituale e l'incontro decisivo per la sua vita religiosa avvenne durante un colloquio con una giovane consacrata. Il suo nome era Gertrude e la bambina aveva un animo carismatico e mistico molto vicino alla santa. Tra le due nacque una grande affinità e questa comunione si consolidò durante le visioni mistiche di Matilde, quando la santa le dettava i racconti dei suoi incontri divini. Da questi resoconti nacque uno dei libri di mistica più noto del medioevo il “Libro della Grazia speciale”. 

Matilde ebbe diversi colloqui con Maria che le diedero modo di vincere la sofferenza fisica e le distrazioni del mondo. I messaggi mariani erano invocazioni affinché si pregasse per le anime afflitte del Purgatorio e per coloro che sulla Terra si trovano in condizioni disagiate. Sappiamo che avvertì più volte nella sua vita momenti di smarrimento spirituale e di dolore che furono alleviati se non guariti dalle lodi al Dio. In Matilde si manifesta fin da subito la devozione al Sacro Cuore di Gesù, perché nei momenti di dolore fisico sperimentavo la sofferenza del Signore sulla Croce, ricevendone speciali grazie. La sua fedele Geltrude (che sarà conosciuta come Santa Gertrude la Grande) era sempre accanto a lei in quei momenti e non perdeva una parola della sua maestra di fede. Negli ultimi tempi Santa Matilde pregava Maria affinché la aiutasse nel ritornare a Dio e Lei le chiese in cambio di pregare tre volte l'Ave Maria al giorno, in onore della Trinità. Nei momenti di confusione, di tensione e di malinconia sappiamo che una Madre speciale ci assiste e preghiamola con tre recite orazioni mariane. La Sua misericordia scenderà su di noi dandoci conforto e la forza necessaria per andare avanti. Nel Martirologio Romano la si ricorda il 19 novembre, data in cuì nacque al cielo nel 1298.  

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