18 novembre 2016

Sant'Oddone di Cluny, il riformatore e il musicista di Dio


di Alfredo Incollingo

“Chi canta, prega due volte”, così scriveva Sant'Agostino d'Ippona e non senza ragione: con il canto si loda il Signore con le parole e la musica. Non generalizziamo, però! I cantori delle chiese moderne copiano melodie melliflue e sono spesso banali, sminuendo l'oggetto del nostro amore, Gesù. Sarebbe proficuo e anche emozionante un ritorno al canto gregoriano che sappia parlare nel modo giusto e formale di Dio.
Sant'Oddone di Cluny fu un grande riformatore e un teorico musicale raffinato le cui intuizioni in materia hanno attraversato i secoli fino all'età moderna. Aveva compreso che la musica parlava all'anima e l'avvicina con le note intense all'esperienza mistica: i suoi studi lo resero celebre e la fede lo ammantò di santità tra i suoi confratelli e i suoi fedeli.
Come accadde spesso nel medioevo Oddone discendeva da una famiglia di feudatari e non abbiamo molte notizie sul luogo di nascita né tanto meno sulla sua giovinezza. Nel 909 entrò nell'ordine benedettino e fu una fortuna per la comunità di San Benedetto: Oddone era animato da una fede sincera e mal sopportava lo sfarzo dei monasteri e uno stile poco evangelico dei suoi confratelli, dediti a stilare registri contabili e ad amministrare terre e villaggi. La Regola di San Benedetto raccomandava la povertà, la preghiera e il lavoro e i suoi discepoli, quando potevano, trasgredivano i precetti. La volontà di ritornare alle origini avvicinò Oddone a San Bernone di Cluny, il primo abate dell'omonima abbazia francese e il teorico di una riforma monastica tra le più capillari e meglio riuscite della storia della Chiesa. Quando Bernone morì nel 927, per sua volontà, venne consacrato abate di Cluny e il movimento di riforma si diffuse ampiamente. Furono fondati diversi monasteri, altri abbracciarono lo spirito di Oddone e questi alternò il suo impegno per il monachesimo all'attività intellettuale. Scrisse trattati, biografie e agiografie; si dedicò alla teoria musicale, componendo canti e migliorando l'alfabeto musicale allora vigente.
Gli sforzi di Oddone ancora oggi si possono vedere perché senza la sua azione riformatrice il monachesimo occidentale si sarebbe dissolto o avrebbe raggiunto livelli di formalismo vuoti e dissacranti. Fu Oddone a ridare slancio e spessore alla contemplazione, a questa via maestra verso Dio.

 

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