19 dicembre 2016

Il riassunto del lunedì/3


di Francesco Filipazzi

Continua il dibattito su Amoris Laetitia. Dopo Schneider, vescovo ausiliario di Astana, anche l'arcivescovo di Philadelphia ha espresso perplessità sul testo e ha di fatto appoggiato i dubia. Stessa cosa hanno fatto il cardinale Pell e il cardinale Cordes. Che diranno Tornielli e Galeazzi, ormai conosciuti come il Duo novembre*? Intanto sua Santità ha proposto una rilettura piuttosto interessante della figura di Giuda Iscariota. Sostanzialmente il poverino, secondo Francesco, si è impiccato perché quando è tornato dai sacerdoti per ridare loro i soldi, questi sono stati poco misericordiosi con lui. E che vuol dire? Presumibilmente, il riferimento è ai quattro cardinali e ai loro sostenitori. Lasciando perdere l'immagine di Brandmuller in abito da Sinedrio che caccia un costernato Giuda fuori a calci dal tempio, appare chiaro che il paragone non sussista. I sacerdoti di cui parlava Bergoglio erano infatti i sacerdoti ebrei, dunque quelli che hanno fatto crocifiggere Cristo. Dei cafoni universalmente riconosciuti. Gli incapaci che consigliano sua Santità stiano più attenti.
Nel frattempo altri rigidi alti prelati si uniscono al coro di dubia.
*cit E. Favella.

Parlando di Giuda, si arriva a Giangiuda. Sostanzialmente, Gianfranco Fini, già finito da anni come politico e come uomo, avendo tradito tutto ciò che si poteva tradire, è finito nell'occhio del ciclone perché a quanto pare l'affaire "casa di Montecarlo" è stato davvero una porcheria immane. Dunque, uno dei responsabili dell'assenza in Italia di una forte Destra conservatrice nei valori e promotrice di sussidiarietà in economia, cioè un'area politica in cui riconoscersi, ha perso la dignità definitivamente (se era rimasto qualcosa da perdere...). Una situazione grottesca in cui un Presidente della Camera (già rispettato capo della destra italiana prima e ministro degli esteri poi), si ritrova schiavo della gnocca di una bionda tinta. Il diretto interessato interpellato ha dichiarato "sono stato un coglione". E lo scopre ora?

Corna libere. In parlamento si vuole fare una legge per sancire che due coniugi non hanno obbligo di fedeltà e quindi l'eventuale cornuto/a non può chiedere il divorzio con addebito. Ovviamente i difensori della famiglia stanno già andando su tutte le furie, ma a nostro parere è la fine di un equivoco. Cioè che il matrimonio civile non deve essere chiamato matrimonio. Il matrimonio concordatario va abolito perché non ha senso, sin dai tempi della legge sul divorzio. Purtroppo molti preti sono contenti come pasque all'idea di essere ufficiali di stato civile e dunque inorridiscono all'idea di celebrare il sacramento del matrimonio senza la pagliacciata delle firme in chiesa. Dunque, se proprio volete sancire la vostra unione anche di fronte all'autorità statale, vi consigliamo di cancellare l'equivoco. Andate in comune qualche giorno prima (in modo da fregare tutti gli impedimenti e dirimenti che potrebbero essere opposti dallo zelo concordatario) e solo successivamente a sposarvi in Chiesa. Ovviamente andrete a vivere insieme solo dopo il matrimonio sacramentale. Slegare la pseudo unione statale da quella religiosa appare ormai doveroso.

Napolitano, comunista e tramatore sì, pagliaccio no. Finalmente Napolitano ha deciso di sfruttare la sua possibilità di dire ciò che vuole per dirne una giusta. Ad un incontro alla presenza del Presidente della Camera Boldrini e del Ministro senza Istruzione dell'Istruzione Valeria Fedeli, il vecchio cuore rosso ha detto "Valeria non si dorrà se insisto in una licenza, quella di reagire alla trasformazione di dignitosi vocaboli della lingua italiana nell’orribile appellativo di ministra o in quello abominevole di sindaca". Applausi scroscianti.

 Aleppo liberata. Democrazie europee in lutto per i loro amici di Al Qaeda.  

1 commento :

  1. non addebiterei a papa Francesco - il collegamento tra Giuda e i Quattro - più di quello che già c'è, basta e avanza.
    Quanto ai "valori" della destra, e alla sua presunta affinità con la sussidiarietà, direi che siamo esattamente agli antipodi, vedi, esempio, qui

    http://www.vanthuanobservatory.org/scaffale/archivio-libro.php?lang=it&id=300

    e qui

    https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/incompatibilita-tra-cattolicesimo-e-liberalismo/

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