06 gennaio 2017

I Magi a Betlemme: l'Epifania del Signore che si rivela agli uomini


di Alfredo Incollingo

Dio si fece piccolo per essere compreso dagli uomini. Non bastava: l''umanità, distratta da false dottrine e da falsi idoli, difficilmente poteva comprendere questo evento senza che fosse Dio stesso a rivelarsi con dei segni di riconoscimento.
I primi momenti in cui Gesù si fa conoscere agli uomini sono l'adorazione dei Magi, il Suo battesimo nel fiume Giordano e il primo miracolo a Cana. Il 6 gennaio, nel calendario liturgico cattolico, si celebra il giorno dell'Epifania (Manifestazione divina, in greco), quando, i Magi, saggi orientali che la tradizione popolare individua nel numero di tre, si accostarono alla mangiatoia adorando il Dio vivente.

Il Signore si è rivelato non solo agli umili, i pastori, ma anche ai saggi. Attenzione però non a tutti i sapienti: si rivolge solo a coloro che cercano la verità, il vero Dio. I Magi (Baldassarre, Melchiorre e Gaspare secondo la tradizione popolare), sacerdoti zoroastriani persiani, guardavano il Cielo con la speranza di trovarLo. La semplice ragione tuttavia non bastava: potevano avvicinarsi all'Uno, razionalmente, ma la contemplazione divina era ancora lontana. Fu il Signore a rivelarsi: una cometa nel cielo li guidò alla mangiatoia di Gesù. Giunti al cospetto di Cristo non poterono non riconoscere nel Bambino quel vero Dio che avevano troppe volte invano ricercato in dottrine sbagliate.

Gli animi più ansiosi di trovare Dio alla fine saranno soddisfatti perché sarà il Signore che si manifesterà a loro. I saggi “sordi”, quelli che derisero San Paolo nell'Areopago ad Atene, rimarranno nella loro ignoranza. Solo chi ha cuore puro e incline ad ascoltare e a ricevere la Grazia divina prenderà parte della Gloria di Dio.

I Magi sono tra questi e recarono con loro, come racconta l'evangelista Matteo, tre doni: oro, incenso e mirra. Sono anch'essi dei segni che ci permettono ci esplicitare chi è Gesù. L'oro è il simbolo per eccellenza della regalità, perché Dio è il Re dei re; l'incenso è il dono che si offre alla divinità, poiché Gesù è Dio; la mirra è l'olio per le unzioni funerarie: Gesù è anche uomo e come tale è mortale, anche se in vista della Risurrezione.
Il 6 gennaio anche noi possiamo umilmente e devotamente adorare Gesù nella mangiatoia, come i Magi (considerati “re” dalla tradizione popolare), e riconoscere con lo stesso stupore il Dio vivente.

 

0 commenti :

Posta un commento