30 gennaio 2017

Il riassunto del lunedì. La palingenesi?


di Francesco Filipazzi

La settimana appena trascorsa è stata piuttosto concitata. La questione Ordine di Malta ha tenuto banco, mentre nella giornata di domenica è arrivata una notizia bomba sulla Fraternità San Pio X. Inoltre Trump sta facendo scintille, mentre la CEI è in crisi di nervi.

Ordine di Malta. La situazione è precipitata. Il 23 gennaio, lunedì scorso, il Papa ha imposto le dimissioni al gran Maestro Festing, il quale, in quanto consacrato, in nome del voto di obbedienza ha dovuto cedere. Successivamente Bergoglio ha emesso un atto sorprendente, con il quale ha posto in essere un colpo di mano assurdo, annullando tutte le decisioni di Festing dal 6 dicembre in poi e reintegrando il gran Cancelliere destituito. Il gesto vaticano è allucinante ed è forse la figura di palta peggiore del pontificato bergogliano, che però purtroppo prosegue fra un'arroganza e l'altra, senza rispettare il diritto canonico e umiliando tutti coloro che vogliono difendere la moralità della Chiesa. La questione morale però qui è stata disintegrata e, se fosse vero che il casino è scoppiato per la questione della distribuzione dei preservativi da parte dell'Ordine, oggi a vincere è chi ha infranto le norme morali (in linea con Amoris Laetitia). In realtà la questione è molto più profonda e quello dei preservativi è solo un casus belli, la punta di un iceberg. Di fatto le questioni sul tavolo, in ambito dell'Ordine di Malta, sono due e ben legate: i soldi (tantissimi) e l'idea di trasformare l'Ordine in una specie di ONG, cioè di laicizzarlo. Le fazioni in campo sono due, quella americana e quella tedesca. La prima composta da molti membri consacrati e la seconda composta praticamente solo da laici, i quali hanno meno peso nonostante numericamente siano di più. Dunque, una persona razionale penserebbe che un Papa si schieri dalla parte di coloro che vogliono mantenere un Ordine di natura religiosa. Ma si sa che Bergoglio è di fatto (troppo) influenzato dai tedeschi. E quindi, ça va sans dire, si appresta a portare l'ennesima umiliazione a coloro che si consacrano a Dio e che rispettano le leggi divine.
Spunto di riflessione: utilizzare il voto di obbedienza per risolvere questioni estremamente materiali e temporali è lecito? Non si rischia di far crollare la Chiesa sin dalle fondamenta? Senza polemica ovviamente. Spunto di riflessione ulteriore: preservativi, ergo controllo delle nascite, ergo ciaone.
Per approfondire: Tosatti, Magister, De Mattei, Valli.

Fraternità San Pio X. A quanto pare mons. Fellay ha dichiarato che l'accordo è fatto e manca solo il timbro. La notizia è buona. Qualcuno paventa un trattamento "Francescani dell'Immacolata" per la San Pio X nei prossimi anni, ma è chiaro che non possiamo sapere quali considerazioni abbiano fatto i vertici della Fraternità al riguardo. È strano in effetti che si sia rifiutato un accordo ai tempi di Benedetto e se ne accetti uno sotto il regno di Francesco, ma ricordiamoci che l'accordo non è con Bergoglio ma con l'Istituzione petrina, e l'ingresso di sacerdoti veri potrebbe giovare alla Chiesa. Probabilmente con Ratzinger intervennero motivazioni storiche (può avere inciso la vicenda del lungo e a tratti doloroso confronto Ratzinger-Lefebvre) e dottrinarie (da come si muove Bergoglio pare che si interessi poco di dottrina ma molto di potere). Un giorno lo sapremo. Va detto che la Fraternità quanto a riservatezza è ammirabile e forse dovremmo imparare qualcosa. Qui la notizia postata da Radio Spada.

Trump, aborto e March For Life. Fra le pessime figure vaticane di questa settimana c'è il trattamento riservato a Trump. Avvenire a inizio settimana titolava "Trump, subito meno salute", un titolo pesantissimo per un giornale cattolico, soprattutto perché di fatto in difesa dell'Obama care che ha finanziato aborti di massa, oltre al fatto che dovrebbe occuparsi di salvezza, piuttosto che di salute. Il presidente Usa invece ha detto che introdurrà un'assicurazione sanitaria per tutti e poi ha imposto lo stop ai finanziamenti alle organizzazioni internazionali che propagandano e praticano l'aborto. Inoltre assieme al vice presidente Pence ha appoggiato apertamente la Marcia per la Vita americana. Ma in Vaticano erano troppo occupati nell'attribuire a Trump il muro con il Messico costruito da Clinton e Obama per accorgersi di questa svolta epocale dell'amministrazione americana. Fatto sta che l'appoggio alla Marcia è arrivato anche dal Vaticano stesso, quindi nel caso un piccolo elogio a Trump lo si poteva anche fare. Ma forse l'amica Clinton poi si sarebbe offesa, sarà per questo che Bergoglio ha paragonato Trump a Hitler?

Cardinale Burke. Dopo la scoppola presa in ambito dell'Ordine di Malta, vicenda in cui evidentemente è stato buttato appositamente senza paracadute, il Nostro è stato premiato proprio dall'organizzazione per la March For Life per il suo impegno per la vita. Il vaticanista della Stampa Galeazzi è andato su tutte le furie mentre i pro-life italiani forse hanno ricevuto una lezione di coraggio. Fra una pantofola di Galantino e l'altra potrebbero farsi due domande. E' certo che Burke verrà tolto dall'Ordine, qualcuno dice anche che verrà sberrettato, cioè destituito dal cardinalato. Così verrebbe esautorato in un colpo solo l'ala tradizionalista del collegio cardinalizio, e quindi l'intero collegio cardinalizio, che finirebbe totalmente in balia degli umori papali. Divertente. Qual era quella storia dei papi rinascimentali cattivi perché despoti?

Presidenza Cei e vescovi vari. Nonostante Bergoglio volesse silurarlo prima, Bagnasco rimarrà fino a fine mandato. Fra pochi mesi quindi si apre il toto nomine per la sua successione. Sarà per questo che Enzo Bianchi ha lasciato la guida di Bose? Stando alla situazione totalmente irrazionale, non escluderemmo un'ordinazione sacerdotale e poi episcopale nell'arco di pochi mesi. A parte gli scherzi, i nomi più accreditati per succedere al vescovo di Genova sembrano essere Bruno Forte e Nunzio Galantino. Una ragione in più per non devolvergli l'8 per mille. Da segnalare inoltre una gara a chi la spara più grossa fra la diocesi di Milano e quella di Torino. La prima ha chiesto ai preti di non celebrare gli anniversari di matrimonio per non offendere i divorziati, mentre la seconda ha mandato un inviato al funerale di uno dei due gay ottuagenari famosi per aver contratto una rumorosa unione civile, per chiedere scusa a nome della Chiesa per il trattamento loro riservato. Posate il fiasco. Grazie.

 

0 commenti :

Posta un commento