07 gennaio 2017

Viaggio sentimentale e devozionale a Roma: l'estasi di Santa Teresa (Parte XXIII)

di Alfredo Incollingo

Nella chiesa di Santa Maria della Vittoria, a Roma, è custodito uno dei gioielli dell'arte romana e italiana: è l'Estasi di Santa Teresa, realizzata tra il 1647 e il 1652 da Gian Lorenzo Bernini. Nel marmo l'artista napoletano è riuscito a immortalare il matrimonio mistico tra la santa e Dio, cogliendo il momento più intenso di questo congiungimento. E' una scultura meravigliosa che eguaglia, oseremo dire, la Pietà di Michelangelo.

Il curriculum vitae di Santa Teresa d'Avila è noto ai fedeli più attenti. Era di origine spagnola, fondatrice dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi e fu una mistica che contribuì notevolmente alla Controriforma cattolica. Consacrò totalmente la sua vita a Gesù e raccontò nella sua celebre opera, Il castello interiore, il suo percorso mistico che, partendo dalla presenza di Dio dentro di sé, porta l'anima a innalzarsi all'Ente. Scrisse questa cronaca come un manuale destinato alle sue consorelle per indicare la strada maestra per congiungersi finalmente con Dio. Sfruttò la metafora delle sette stanze di un castello per descrivere questo cammino di ascensione.

Il matrimonio mistico con Gesù è un'esperienza forte che inebria lo spirito e porta la ragione a contemplare l'Essere. Questo immortalò Bernini nel marmo: scolpì la santa che raggiunse l'ultima stanza, quando arrivò finalmente alla meta. E' un piacere immenso, una gioia infinita che traspare dalla sua espressione. Troppo lasciva? Troppo sensuale? Il matrimonio cristiano non esclude la sessualità, ma la santifica e le da un senso. Naturalmente quello che vive Santa Teresa è un congiungimento spirituale, superiore e più santo rispetto all'unione carnale. Ciò nonostante anche la santa prova gioia, come è logico che sia, ma è un qualcosa di infinito e di più appagante dell'effimero sentimento umano. Un angelo è scolpito mentre sta per trafiggere il suo cuore perché l'esperienza mistica è forte e suscita sentimenti intensi.

Nel tempo le critiche e le possibili interpretazioni hanno cercato in diversi modi di spiegare il significato occulto dell'Estasi: i puristi hanno biasimato il volto sensuale della santa, mentre gli psicanalisti vi hanno visto segni di una repressione sessuale sfogata nella mistica. L'unica cosa certa è la bellezza e il sacro che emana questa scultura barocca forgiata dalle mani angeliche di Gian Lorenzo Bernini.
Il viaggio continua.

 

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