15 gennaio 2017

Viaggio sentimentale e devozionale a Roma: I maltesi, i turchi e l'Europa (Parte XXIV)


di Alfredo Incollingo

Nel cuore del Mediterraneo si compì una grande vittoria per l'Europa Cristiana. Non si può oggi non esprimersi con queste lapidarie parole, molto sconvenienti per la tendenza dialogante moderna. I turchi da secoli minacciavano di sottomettere l'Europa e le flotte ottomane avevano il pieno controllo del Mar Mediterraneo. Una piccola isola al centro del Mare Nostrum era una spina nel fianco per l'invasore. Lì si erano asserragliati gli ultimi eredi della cavalleria cristiana che aveva difeso il Santo Sepolcro durante l'età delle crociate. I Cavalieri di San Giovanni erano i nemici naturali degli ottomani dal XIII secolo. In mare e sulla terraferma sabotarono i piani di conquista del Sultano e adesso, controllando Malta, riuscivano a fermare le scorrerie corsare che l'affliggevano le coste meridionali europee. Era necessario che il Sovrano Militare Ordine di Malta (come furono ribattezzati nel 1530 i Cavalieri di San Giovanni) capitolasse per poter invadere l'Italia e da lì sottomettere l'intero continente.
Era il 1565 e la flotta ottomano cinse d'assedio l'isola. I Cavalieri di Malta si ritrovarono isolati: gli aiuti erano scarsi e i turchi non desistevano dai loro propositi. Eppure quello sparuto gruppo di cavalieri, circa 3.000, per cinque mesi respinse gli assalti degli assedianti. La resistenza era così caparbia che lo stesso Sultano ebbe timore di quegli uomini: nessuno prima di allora, in inferiorità numerica, aveva saputo tener testa alle sue truppe. La rabbia e le minacce di morte rivolte ai suoi generali non cambiarono le sorti dell'assedio. L'ostinazione e il coraggio dei maltesi ebbe la meglio e i turchi dovettero ritirarsi. Fu una strepitosa e imprevista vittoria cristiana. Gli europei dopo decenni di paura riacquistarono la speranza perduta. I turchi non erano invincibili e la Croce aveva di nuovo vinto.
A Roma, sull'Aventino, si trova la chiesa di Santa Maria del Priorato che ospita la Casa madre del Sovrano Militare Ordine di Malta. E' un luogo inaccessibile per molti, che apre le sue porte saltuariamente durante l'anno. E' la prova ancora vivente di quella stagione di vittorie e di orgoglio cristiano che salvò l'Europa dall'invasore e che oggi ci fa capire lo smarrimento morale e spirituale degli europei.
Il viaggio continua.

 

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