18 febbraio 2017

Quando la carità cristiana plasmò la carismatica Europa


di Alfredo Incollingo

Sarebbe ingiusto nei confronti della storia, se vogliamo mantenerci su un piano laico, negare le radici giudeo – cristiane dell'Europa. Cristo ha capovolto i parametri filosofici e etici dei popoli europei: il concetto di persona, la sua sacralità, la sua dignità, l'amore  che è carità e il patrimonio culturale cristiano sono realtà concrete che oggi vengono spiegate con dubbie origini. Sarebbe un tradimento per i cattolici condividere il parere di chi rifiuta queste evidenze ed è giusto continuare a impegnarsi a livello europeo affinché li si riconosca. Suor Marina Motta, sorella delle Suore del Bambino Gesù, dottoressa in lettere moderne e in scienze religiose, ci racconta in "Carismatica Europa: come i santi hanno rivoluzionato la storia dell'Occidente" (Città Nuova, 2015) la straordinaria vita dei santi che hanno plasmato la nostra Europa.
Dall'antichità all'età contemporanea si delinea una galleria di volti e di personalità carismatiche, sante e integre nella loro fede, che hanno lasciato la loro sacra orma nella società umana. Motta ci racconta le loro vite, le loro opere e come hanno contribuito alla cristianizzazione dell'occidente e poi a forgiare la nostra Europa. San Cirillo e San Metodio hanno avvicinato l'occidente all'oriente; San Benedetto da Norcia ha fatto conoscere Cristo alle genti europee; San Francesco e gli ordini mendicanti hanno insegnato che la carità e l'economia non sono incompatibili: è possibile un'economia umana. Le grandi mistiche medievali e moderne hanno parlato del Dio d'Amore e della Vergine Maria che ci assiste e ci consola, ricordandoci di convertirci per far trionfare il Sacro Cuore di Gesù; i missionari, gesuiti e no, hanno portato il Vangelo nei quattro angoli del pianeta, come Gesù stesso ha insegnato.
Il cristianesimo non è una filosofia, perché, se fosse così, si ridurrebbe a un insieme di concetti astratti. La fede in Cristo è invece un fatto concreto perché Gesù è un Dio vivente, una divinità che si è fatta uomo. Se fosse una semplice dottrina, non avrebbe lasciato il segno nelle nostre vite e nella nostra civiltà. Il racconto dei santi fondatori dell'Europa ci provano che il cristianesimo è verità e come tale ha rivoluzionato nel segno dell'Amore (cristiano)  e con la carità quello che una volta era un continente privo di umanità e un misto confusionario di genti. Quale ruolo ha la santità oggi? Motta conclude il suo interessante lavoro delineando l'importanza dei santi nella contemporaneità, in un mondo che sembra aver allontanato Dio dal suo orizzonte esistenziale.

(Da Il Settimanale di Padre Pio, n.5, del 5 febbraio 2017)

 

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