06 marzo 2017

Il riassunto del lunedì. A carnevale...


di Francesco Filipazzi

E' iniziata la quaresima. Rinnoviamo l'invito a pregare e fare penitenza per essere pronti a tutto ciò che ci aspetta nei prossimi mesi.

La bufala. Mentre il Sin Feinn, partito repubblicano e ormai sedicente cattolico in Irlanda vinceva le elezioni, i media mondiali diffondevano una vecchissima bufala, riguardante il ritrovamento di una fossa comune con 800 bambini morti nel cortile di un orfanotrofio cattolico, chiuso nel 1965. Si tratta di una vecchia idiozia, smentita dalla stessa persona che ha studiato il ritrovamento. Si tratta semplicemente di un cimitero. Per onor di cronaca, la scemenza è stata già smentita almeno tre anni fa. E' chiaro che l'attacco al mondo cattolico è stato architettato a orologeria e anche i media nostrani hanno colto la palla al balzo per diffondere un po' di ciarpame.

Monsignor Paglia super star. Dopo le dichiarazioni deliranti sullo spirito di Pannella che soffia vigoroso (e infatti si è visto che fine hanno fatto fare a DJ Fabo i Radicali), è nato un appello per chiedere le dimissioni di Paglia dal suo ruolo di Presidente della Pontificia Accademia per la Vita e di Cancelliere dell'Istituto Giovanni Paolo II per la famiglia. Noi, interpretando il sentire dei nostri lettori (migliaia ogni giorno), abbiamo aderito. Nel frattempo Lifesitenews nota che un obbrobrioso "affresco" commissionato dallo stesso Paglia nel Duomo di Terni è, per così dire, controverso. Il dipinto ritrae una Resurrezione nella quale gay e transgender vanno in paradiso trascinati ivi da Cristo stesso, senza però apperentemente essersi redenti, data la lascivia dei loro atteggiamenti.

Laudato si e dintorni. L'enciclica ambientalista è ancora oggetto di (auto)discussione. A quanto pare il problema più impellente del Vaticano non sembra essere la salvezza delle anime, ma quella dei castori e delle marmotte. Occhio a non rubare il lavoro al WWF.

Nuova Liturgia Relativizzata. Purtroppo la faccenda è terribilmente seria. Il tentativo di picconare la Consacrazione, inserendo una formula posticcia e invalida, purtroppo è in corso. Addirittura la soluzione consisterebbe nel silenzio del sacerdote durante l'atto consacratorio, in modo che ognuno degli astanti possa dare al momento il significato preferito. Delirio puro? Assolutamente no, ma una lucidissima imposizione di un relativismo liturgico, che oltre a cancellare l'eucarestia, aprirà ad ogni sorta di male. Il rischio carnevalata è altissimo.
Il clero ad ogni livello è come sempre rinchiuso nei vasi di terracotta di don Abbondio e, siamo sicuri, se l'eventualità sopra descritta si presenterà, il 90% dei preti aderirà senza battere ciglio e partirà la caccia ai non allineati.
Fra l'altro, a parte gli scherzi, se la soluzione è il silenzio, ricordiamo che la Messa Tridentina all'atto della consacrazione è silenziosissima e fior di anglicani la celebrano, non credendo però nella presenza reale.

Appello per la musica sacra. Finalmente qualcuno si è accorto dello sfascio canoro che va in onda quotidianamente nelle chiese. Ne è scaturita una dichiarazione, promossa da due musicisti e musicologi di fama: l'italiano Aurelio Porfiri, direttore della rivista internazionale "Altare Dei" edita a Macao e Hong Kong e autore di libri e saggi sulla musica sacra e la liturgia, e l'americano Peter A. Kwasniewski, professore di teologia e filosofia e direttore di coro al Wyoming Catholic College. Ad essa si sono associati 200 amanti della musica sacra. All'interno è contenuto anche un richiamo al buon gusto, ma dubitiamo che molti recepiranno, essendo il buon gusto scomparso dalle lande desolate dell'Occidente. Purtroppo la Santa Messa è stata trasformata nel momento in cui si sfogano le pagliacciate che non si ha il coraggio di fare durante la settimana in altri luoghi.
 

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