01 aprile 2017

Su queste pietre: le Chiavi di Pietro (Episodio I)


Questa rubrica nasce con l'obiettivo di esporre in brevi pillole la storia del papato nelle sue personalità fondanti. Si cercherà così di dare un quadro generale sul ruolo del pontefice nella Chiesa Cattolica, chiarendo qualsiasi dubbio: in questi tempi di grande confusione è un dovere per un cristiano cattolico ribadire la centralità del papato e di Roma.

di Alfredo Incollingo

Nel “Vangelo secondo Matteo” (Mc 16,17) Gesù, rispondendo a Pietro (che aveva riconosciuto la sua divinità), così affermava: “Dio ti ha benedetto, Simone, figlio di Giona, perché non hai scoperto questa verità con forze umane, ma è stato mio Padre che è in cielo a rivelartela. Tu sei Pietro e su questa pietra costruirò la mia Chiesa; e tutte le potenze dell'inferno non potranno vincerla mai. Io ti darò le chiavi del Regno dei Cieli; le cose che tu non permetti sulla terra, saranno le cose che Dio non permette e le cose che permetti sulla terra, saranno le cose che Dio permette.”
In queste parole si preannuncia la morte, la resurrezione e l'ascensione al Padre e la necessità di affidare la missione di evangelizzare le genti all'apostolo Pietro, che ha creduto con fede alle Sue parole. Gesù gli ha fatto dono delle “Chiavi del Cielo”, facendolo partecipe della Sua regalità e del Suo Sacerdozio: Pietro non è Dio, è sempre un uomo al quale gli è stato affidato dal Verbo Incarnato la missione di reggere la Chiesa. L'apostolo diviene così il ponte tra il Cielo e la Terra perché “ le cose che tu non permetti sulla terra, saranno le cose che Dio non permette e le cose che permetti sulla terra, saranno le cose che Dio permette.” Così si spiega in poche parole cosa sia il pontefice, ovvero il pastore spirituale della società cristiana.
I luterani hanno nei secoli urlato la blasfemia di queste affermazioni, affermando che non ci sono rimandi scritturali che giustifichino il ruolo del papa. I protestanti troppe volte dimenticano che Lutero ha celato numerose evidenze delle Scritture pur di avvallare la propria “riforma”. Il Vangelo di Matteo ribaltano sostanzialmente il giudizio luterano. Con il mandato di San Pietro si da inizio alla Successione Apostolica che legittima il papa e l'intero ordine sacerdotale. Il prete, per farla breve, è anch'egli un “alter Christus”, come un vescovo, mentre il papa è l'anziano che lo Spirito Santo ha indicato attraverso i cardinali per succedere a Pietro. Un caso diverso dai luterani è quello degli ortodossi: pur non riconoscendo il primato romano sulle altre chiese (preferendo una concezione ecumenica della comunità cristiana), assegnano un vago valore simbolico al vescovo di Roma. Il papato, la Chiesa Cattolica o il Primato di San Pietro ha origini nei passi evangelici citati e si è dipanata per duemila anni e in là. A partire dall'apostolo e dal secondo papa, Lino, inizia il difficile cammino del cattolicesimo che si affermerà e definirà il suo ruolo nel corso dei secoli e per volontà di santi pontefici.

 

1 commento :

  1. Il problema è che i protestanti non si vogliono convertire, ma vogliono convertirci e ci sono quasi riusciti purtroppo, mancano solo i pastori sposati e le pastore.....che tristezza!

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