02 aprile 2017

Viaggio sentimentale e devozionale a Roma: la Minerva, Galileo e San Domenico (Parte XXXVI)


di Alfredo Incollingo

Dove abiurò Galileo Galilei? Il 22 giugno 1633 lo scienziato pisano era a Roma, nel convento domenicano di Santa Maria sopra Minerva. Qui, uscendo dall'edificio, avrebbe pronunciato la fatidica frase “Eppur si muove!”. I confratelli di San Domenico avevano allestito nel monastero un pregevole osservatorio astronomico, conducendovi importanti studi scientifici. Non c'era luogo migliore per svolgervi il processo inquisitoriale nei confronti dello scienziato pisano: si doveva infatti provare la fondatezza o meno della sua teoria eliocentrica. Dove, se non in un centro astronomico? L'interno della chiesa di Santa Maria sopra Minerva è l'unico esempio di architettura gotica a Roma. Tra il cinquecento e il seicento la febbre barocca spinse i pontefici a ristrutturare buona parte delle chiese romane secondo la nuova moda artistica, che, beninteso, ha prodotto opere d'arte stupefacenti. Se si viene a Roma per turismo (anche religioso), è un dovere recarsi presso questa basilica. E' un'esperienza straordinaria poter entrare in un edificio gotico nella Città Eterna, dove il barocco regna, provando inoltre la sensazione di trovarci in un altro luogo, magari in Francia o in qualche borgo medievale dell'Italia centrale, dove l'arte medievale impera. La Minerva, così la chiamiamo per semplicità, sembra giocare su questi impressioni. Infatti alzando gli occhi verso le volte stellate abbiamo la sensazione di elevarci verso il cielo infinito, lo stesso che gli antichi scrutarono per millenni alla ricerca di Dio, prima che questi si rivelasse pienamente in Cristo. La caratteristica delle cattedrali gotiche è la propensione a innalzare lo spirito e il corpo verso la divinità, provando l'ebrezza dell'eternità divina. Nessuna epoca come il Medioevo ha guardato di più al cielo e ha provato a sollevarsi dalla Terra, convinto che non esiste solo questa dimensione temporale dell'esistenza. Mentre il barocco ha impresso nella pietra i dogmi e le verità cattoliche, in aperta polemica con il protestantesimo dilagante, il gotico ha insegnato a contemplare il cielo e a non limitarsi al terreno. San Tommaso d'Aquino a riguardo dimostrava la limitatezza della ragione, o meglio, i suoi limiti e la necessità di fare un balzo avanti con la mistica per conoscere il Signore.
Infine a Santa Maria sopra Minerva sono conservate le spoglie mortali di Santa Caterina da Siena, mistica e terziaria domenicana, e del Beato Angelico, pittore e frate domenicano, due personalità eccelse del grande ordine di San Domenico di Guzman.
Il viaggio continua.

 

1 commento :

  1. Accanto a S. Maria sopra Minerva c'era il carcere dell'Inquisizione... il popolo romano festeggiò la morte di Paolo IV Carafa assaltando il convento, liberando i prigionieri e dando fuoco all'archivio. Ruggero Romani

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