13 aprile 2017

Viaggio sentimentale e devozionale a Roma: la Scala Santa (Parte XXXVIII)

di Alfredo Incollingo

Secondo la leggenda la scala che Gesù salì per essere ricevuto dal prefetto romano della Giudea Ponzio Pilato fu smontata pezzo per pezzo da Sant'Elena, la madre dell'imperatore Costantino, e portata da Gerusalemme a Roma nel 326 d.C.

Fu poi rimontata e sistemata nei pressi della basilica di San Giovanni in Laterano, in una cappella, San Lorenzo in Palatio, che divenne in pochi anni meta di pellegrinaggio. Nel XVII secolo papa Sisto V, nel risistimare l'area circostante la basilica papale, ricostruì la piccola cappella, decorandola come la vediamo oggi.

Dall'antichità la Scala Santa è frequentata dai fedeli durante la Settimana Santa che precede la domenica di Pasqua. Il rito vuole che si salga la scala in ginocchio, pregando e meditando sulla Passione di Nostro Signore. Le pitture sulla volta e sulle pareti, che rappresentato le scene evangeliche della morte e resurrezione di Gesù, permettono al cristiano di seguire passo passo la storia della Passione. E' un cammino ascensionale verso la Crocifissione, la Resurrezione e l'Ascensione di Cristo, il culmine della Quaresima e della preghiera pasquale. La cappella alla sommità della scalinata custodisce l'immagine acherotipica, miracolosa e non di fattura umana, del Salvatore, il “Sancta Sanctorum”,  che dà il nome alla struttura.

Le uova di cioccolata, le colombe con i canditi e i grandi pranzi sono il contorno della Pasqua, ma è nel sacrificio dell'Agnello che si comprende che cosa sia. Come? Facendo digiuno, morale e fisico, come Cristo nei quaranta giorni nel deserto, e meditare nella preghiera la vita del Signore fino alla Pasqua. Tutta l'esistenza terrena di Cristo è un movimento ascensionale, lo stesso che compiamo salendo la Scala Santa, e che lo porta ad annunciare chi egli sia agli uomini. Sant'Elena portò a Roma la reliquia del Pretorio di Ponzio Pilato per fare della città una seconda Gerusalemme, dove si trovava la tomba di San Pietro.
Il viaggio continua.  

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