23 aprile 2017

Viaggio sentimentale e devozionale a Roma: la Trinità e i pellegrini (Parte XXXIX)


di Alfredo Incollingo
 
In occasione dei Giubilei o per pregare sulle tombe dei martiri e dei grandi santi, milioni di pellegrini si recarono per secoli a Roma, la Città Santa della Cristianità occidentale. Il gran numero di persone, di famiglie e di chierici che giungevano in città erano un problema per l'amministrazione pontificia.

Si dovevano accogliere i fedeli, nutrirli e offrire loro un riparo per la notte; si doveva badare all'ordine pubblico e, soprattutto, salvaguardare la salute pubblica, evitando epidemie di malattie infettive. A Roma vi erano alberghi e locande che accoglievano i pellegrini, ma alle volte i prezzi proibitivi impedivano alla maggior parte degli avventori di sostare in quelle strutture.

Il problema della criminalità era all'ordine del giorno: i fedeli stranieri erano soventemente rapinati e subivano la violenza dei riottosi romani. San Filippo Neri riunì nella chiesa di San Giacomo della Carità una piccola confraternita, la Confraternita della Santissima Trinità del Sussidio, ufficializzata da papa Paolo III, per accogliere i pellegrini e soccorrere i più indifesi.

La piccola famiglia religiosa crebbe negli anni e si temprò con il Giubileo del 1550, incrementando i suoi membri e attivandosi per accogliere il gran numero di pellegrini. La carità della Santissima Trinità si rivolse anche ai malati, ai poveri e a tutti coloro che soffrivano la miseria. Nel 1558 papa Paolo IV concesse alla confraternita i locali della chiesa di San Benedetto in Arenula, un edificio in decadenza e rovinato dal tempo. Il 26 febbraio 1587 iniziarono i lavori per ricostruire l'intero complesso: oltre alla chiesa vennero edificati dormitori, ostelli e un ospedale per svolgere al meglio l'attività caritatevole della confraternita. I lavori terminarono il 12 giugno 1616, quando la chiesa venne consacrata con l'attuale intitolazione.

Da allora la Santissima Trinità ha assolto con fede la sua missione fino al 1875 quando la chiesa fu dismessa nel suo ruolo originale e si ridusse a luogo di culto. Oggi è un punto di riferimento per chi ama la Tradizione cattolica, dove è possibile seguire le funzioni eucaristiche secondo il Rito Latino antico, grazie all'impegno della Fraternità di San Pietro.

Il viaggio continua.

 

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