09 aprile 2017

Viaggio sentimentale e devozionale a Roma: la Madonna e la Vittoria (Parte XXXVII)

di Alfredo Incollingo

L'8 novembre 1620 le truppe della Lega Cattolica dell'imperatore Federico II sconfissero i protestanti boemi di Federico V del Palatino nei pressi di Praga. La battaglia della Montagna Bianca pose fine temporaneamente alla minaccia protestante sull'Europa cattolica, regalando all'imperatore una strepitosa rivalsa sugli indipendentisti boemi (non a caso protestanti). La vittoria fu accreditata all'intervento della Madonna che guidò dal Cielo le armate imperiali nell'annientamento di quelle protestanti. Dalla Boemia giunse a Roma l'icona della “Madonna della Vittoria”, come fu battezzata, per donarla a papa Innocenzo X.

Questo gesto era molto significativo: il potere temporale riconosceva l'intervento di Maria per capovolgere le sorti della battaglia. L'immagine mariana fu custodita all'interno della chiesa di San Paolo, che da allora prese il nome di “Santa Maria della Vittoria”. Troppe volte si da un'immagine distorta della Vergine Maria. E' vero che è misericordiosa, buona e materna, ma si dimentica la sua “virilità”. La modernità è nemica dell'autorità e questa tendenza ha purtroppo influito negativamente sull'immagine mariana. Non dobbiamo dimenticarci che la Madonna è spesso rappresentata mentre schiaccia la testa del serpente. E' lei che scaccia il male, che combatte Satana e che presiede gli eserciti.

In molte altre battaglie lei ha propiziato le truppe cristiane, in Spagna come in Sicilia. Purtroppo una certa inclinazione pietista, nata non a caso nell'età moderna, ha tramandato un'immagine edulcorata della Madonna. Noi cattolici siamo certi che lei è la Madre di Dio, Vergine e Immacolata, ma siamo anche consci che in quanto madre di Gesù presiede alla lotta del male con tutta la sua magnificenza. E' un dovere recarsi a Santa Maria della Vittoria per chiedere la Sua Grazia nel vincere ogni giorno il male. Ed è anche un motivo di elevazione estetica e morale perché lì è conservata la magnifica “Estasi di Santa Teresa” del divino Gian Lorenzo Bernini.
Il viaggio continua.  

1 commento :

  1. "L'8 novembre 1620 le truppe della Lega Cattolica dell'imperatore Federico II sconfissero i protestanti boemi di Federico V del Palatino nei pressi di Praga." regalando alla Germania gli indescrivibili benefici della Guerra dei Trent'Anni... che per di più l'imperatore perse. Ruggero Romani

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