25 maggio 2017

San Beda, il dottore anglosassone


di Alfredo Incollingo

“Così io, Beda, servo di Cristo e sacerdote del monastero dei Beati Apostoli Pietro e Paolo, che si trova a Wearmouth e a Jarrow, con l'aiuto del Signore ho composto fino a dove ho potuto raccogliere, o dai documenti degli antichi o dalle tradizioni degli antenati o dalla mia conoscenza, questa storia ecclesiastica della Britannia, e specialmente del popolo inglese. Sono nato nel territorio del detto monastero, e all'età di sette anni i miei genitori mi affidarono alla cura del reverendissimo abate Benedetto, e in seguito a Ceolfrid, perché mi istruissero. Da quel momento ho passato tutta la mia vita all'interno del suddetto monastero, dedicando tutte le mie fatiche allo studio delle Scritture, e fra l'osservanza della disciplina monastica e del compito quotidiano di cantare in Chiesa, è sempre stato per me piacevole imparare, insegnare o scrivere. A diciannove anni fui ammesso al diaconato, a trent'anni al sacerdozio, ed entrambi li ho intrapresi nelle mani del reverendissimo Vescovo Giovanni, e sotto la disciplina dell'abate Ceolfrid. Dal momento dell'ammissione al sacerdozio al mio attuale cinquantanovesimo anno, mi sono occupato di aggiungere brevi note sulle Scritture, tratte dai lavori dei Venerabili Padri o in conformità con il significato e le interpretazioni da essi indicati, e ciò per mio uso personale e per quello dei miei confratelli.” Così si raccontava San Beda il Venerabile nell'introduzione della sua opera pià nota, la “Historia ecclesiastica gentis anglorum”, il primo testo di storia inglese. Il monaco è venerato come santo e dottore della Chiesa Cattolica ed è annoverabile tra le grandi personalità che hanno portato al rinnovamento culturale europeo, dopo la decadenza della Tarda Antichità. Siamo nell'Inghilterra dei sassoni dell'VIII secolo: l'isola è caduta nella barbarie e ha perso ogni coscienza di sé e della sua storia. E' San Beda che raccolse le memorie degli antichi inglesi nella sua opera più famosa affinché il suo popolo riprendesse possesso di se stessa. Un popolo che non sa chi è, facilmente può cadere nelle mani altrui. L'opera storica di San Beda è simile a quella di tanti altri monaci e missionari cattolici che raccolsero i trascorsi di altri popolo europei, a est come a ovest. Solo così queste genti poterono garantirsi un futuro e solo grazie alla Chiesa Cattolica si potè salvare la loro memoria. Il cattolicesimo conservava la specifiche tradizioni, ma le inquadrava nel Vangelo e costruiva l'unità continentale che oggi chiamiamo Europa.

 

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