07 maggio 2017

Viaggio sentimentale e devozionale a Roma: il martirio di San Paolo (Parte XLI)

di Alfredo Incollingo

Nel 67 d.C. i santi Pietro e Paolo furono martirizzati a Roma. Le date della loro morte non sono certe, anche se tutte le fonti sono concordi nel ritenerle molto vicine. Mentre il “primo papa” venne crocifisso a testa in giù nei pressi della chiesa di San Pietro in Montorio, sul Gianicolo, l'Apostolo delle Genti, secondo la tradizione, venne decapitato lungo la Via Ostiense, dove oggi sorge l'Abbazia delle Tre Fontane. Il suo corpo venne poi sepolto nel luogo dove fu poi edificato il complesso monastico di San Paolo fuori le mura, che comprende l'omonima basilica papale.

La sua costruzione risale ai tempi dell'imperatore Costantino e fu consacrata da San Silvestro. Subì nei secoli diversi ristrutturazioni, pensiamo agli interventi apportati da Teodosio o da Graziano, o a quelli dei papi medievali, soprattutto con San Gregorio Magno: si doveva ampliare la struttura per accogliere i numerosi pellegrini che si recavano per pregare sulla tomba dell'apostolo Paolo. A partire dal medioevo, ma già in età imperiale, la basilica era diventata la meta di un flusso ininterrotto e crescente di pellegrini. Con San Filippo Neri si consolidò la tradizione di inglobare San Paolo fuori le mura nel noto giro delle Sette Chiese.

Il sepolcro di San Paolo, posto al di sotto dell'altare papale, è il fulcro della basilica, la sacra cripta, che custodisce le spoglie del “Doctor gentium”. La santità del luogo traspira dai mosaici, prodotti nel XIX, dopo i lavori di ricostruzioni seguiti ad un devastante incendio del 15 dicembre 1823, che riportano le scene fondanti del papato e la successione cronologica dei pontefici romani, da San Pietro a papa Francesco. La basilica di San Paolo fuori le mura è un luogo obbligatorio per i pellegrini che si recano a Roma a pregare sulle tombe dei martiti e dei santi. Qui ci si può raccogliere in meditazione sulla tomba dell'Apostolo delle Genti, il discepolo che ha evangelizzato i popoli e ha reso Cristo romano.

Il viaggio continua.  

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