15 giugno 2017

Corpus domini. Una storia

di Alfredo Incollingo

Quando il Belgio era ancora una terra cattolica, nella diocesi di Liegi, venne istituita nel 1247 la solennità del “Corpus Domini”. Si voleva celebrare con questa festività la reale presenza di Cristo nell'Eurcarestia.

Questa che per noi è una verità di fede, all'epoca era oggetto di un'aspra contesa. Le tesi (eretiche) del filosofo francese Berengario di Tours infatti sostenevano che l'ostia avesse una funzione prettamente simbolica. Queste idee furono aspramente combattute in terra fiamminga, ma oggi paradossalmente sono molto apprezzate dalla chiesa (a)cattolica belga!

 Questa ricorrenza, la cui data è mobile, venne estesa a tutte le chiese l'11 agosto 1264 con la bolla “Transiturus de hoc mundo” di papa Urbano IV. L'anno prima a Bolsena, nel Lazio, era avvenuto un celebre miracolo eucaristico: un sacerdote, durante la consacrazione eucaristica, dubitò della reale presenza di Cristo e proprio in quel momento una goccia di sangue uscì dall'ostia.

Questo evento miracoloso fugava qualsiasi dubbio sulla natura dell'Eucarestia e sconfessava quanti parlavano di simbolo e di simbolismo. Papa Urbano IV volle sancire con un documento ufficiale questa verità di fede e porre fine alle contese. Il “Corpus Domini” divenne una festa di precetto e venne fissata la ricorrenza il giovedì dopo l'ottava di Pentecoste.

Ha un ruolo fondamentale in questa storia una suora agostiniana, Giuliana di Cornillon. E' lei che scrisse missive a vescovi, a cardinali e a papi per rivelare le sue visioni e per raccomandare la celebrazione del Santissimo Sacramento. Le sue visioni infatti erano tanti moniti che il Signore indirizzava alla Sua Chiesa: fin da giovane alla monaca fiamminga Cristo apparve continuamente invitandola a adoperarsi per istituire una festività in onore del Santissimo Sacramento. I fedeli dovevano così ritrovare la fede ed era necessario espiare i propri peccati. La suora si impegnò per tutta la sua vita per convincere i prelati e i teologi della fondatezza delle proprie certezze. Solo nel 1264 le sue richieste furono esaudite, ma avvenne molti anni dopo la sua morte, avvenuta nel 1258.  

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