15 giugno 2017

Corpus Domini

La festa di oggi, che all'inizio dell'estate pare esplodere di tutta la vitalità e la gioia di cui è capace la Chiesa, ci mette davanti a Gesù Cristo presente in mezzo a noi... Invoco la legge della coerenza. Se ci crediamo alla presenza di Gesù Cristo nell'Eucaristia, dobbiamo saper trarre delle conseguenze, tutti.

Colui che è risorto, Colui che ha creato, Colui che ha dominato le cose animate e inanimate, che ha creato la quantità dimensiva liberamente - quella che parrebbe fare difficoltà -, è presente fra noi. Dove? Nei tabernacoli. In quel modo - cioè Cristo in Corpo, Sangue, Anima e Divinità - è presente soltanto dove c'è la Santissima Eucaristia. E quel modo è lo stesso col quale era presente nel pellegrinaggio terreno; il Corpo è lo stesso, allora paziente, ora è glorioso, lo stesso.

Cari fedeli, forse a proposito di questo noi abbiamo la più grave distrazione, di cui può essere capace la nostra vita, perché, se pensiamo che è Lui presente, non potremmo aver più posto per altro nella nostra mente... Se pensiamo che in una chiesa c'è Lui nel tabernacolo (noi sappiamo che il tabernacolo con l'altare del sacrificio è il luogo più venerando, più rispettabile, degno di tutto la considerazione, l'amore, l'affetto e la tenera cura), se noi ci ricordiamo che c'è Lui, qui dentro non c'è posto per altri pensieri. Se ci ricordiamo che c'è Lui, qui dentro non c'è posto per chiacchiere, per maleducazioni, per vampate d'altri desideri o d'altre esibizioni. Se crediamo che c'è Lui, non faremo mai abbastanza né con lo splendore né con gli ornati né con la sacra coreografia né con le esplosioni del canto, non faremo mai abbastanza di quello che dovremmo fare per la presenza di Cristo.

La coerenza ci porta a una conclusione: se le chiese sono dappertutto, se dappertutto c'è un tabernacolo e c'è presente Lui, la cosa che dovrebbe essere sentita di più nella vita pubblica e civile è Lui. Se questo non accade, battiamoci il petto per noi e per gli altri, perché dobbiamo accusarci della più grave e indegna delle incoerenze, con tutto ciò che l'incoerenza di slegato, di illogico, di irragionevole, di indegno porta con sé.

(Card. G. Siri, omelia per il Corpus Domini 1973)  

1 commento :

  1. Qua si fa la processione, meno di 100 metri in linea d'aria, domenica prossima, però il vescovo non mancherà, bontà sua......

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