10 giugno 2017

La Chiesa smarrita e il Regno di Maria

di Riccardo Zenobi

Sabato 3 Giugno si è svolto ad Ancona l’ultimo appuntamento estivo del ciclo di conferenze organizzato dal Centro Culturale Oriente Occidente, con ospite Danilo Quinto, relatore sul tema del disorientamento presente nella Chiesa cattolica contemporanea.

Il mondo cattolico italiano ("ufficiale") nutre molta stima per Emma Bonino, tanto da definirla “una grande italiana”; ciò non stupisce, perché la dissoluzione contemporanea, conseguente allo spaesamento generale, è operata anche da tanti cattolici i quali hanno opinioni positive su certe leggi o, nel migliore dei casi, non richiamano alla dottrina cattolica sulla società e sull’etica per semplice quieto vivere. Il punto di vista di Danilo Quinto è quello del neofita, il quale ha tratto delle conclusioni osservando la situazione attuale; in questa conferenza ha messo tra parentesi i commenti personali, limitandosi a delle osservazioni dirette mettendo i risultati a confronto con il Vangelo. E la conclusione a cui è giunto è che c’è in atto nella Chiesa cattolica una presa di possesso del pensiero unico formatosi negli ultimi secoli fuori da essa.

In una intervista rilasciata al giornale dei gesuiti, Francesco ha dichiarato il Vaticano II “una rilettura del Vangelo alla luce di cultura contemporanea”, i cui frutti eccezionali sono “ad esempio la liturgia”, e sebbene ci siano linee di interpretazione diverse, alcune in continuità con la tradizione e altre non, “è però un processo irreversibile” (d'altronde Bergoglio nella EV aveva dichiarato di voler aprire processi). Identica dichiarazione di un altro gesuita, Martini, riferita ad un “Concilio permanente”, la cui chiave interpretativa è “adattare il Vangelo al moderno”. Ossia, il Vangelo “attualizzato” trasforma la sposa di Cristo in sposa del mondo. E’ un processo che dura da secoli: ha i suoi prodromi nell’umanesimo pagano, per poi esplodere nella pseudo riforma protestante, passando poi per l’illuminismo e la rivoluzione francese, giungendo poi alla rivoluzione bolscevica. L’esito del Concilio è stato nel mondo laico il ’68 marxista. Tutto ciò è accomunato dal fatto di voler spazzar via la Verità del Verbo fatto carne, rendendola duttile, manipolabile dal mondo e, soprattutto, separando la Fede dalla ragione, rendendo inutile la prima.

Una grande fetta degli uomini della Chiesa cattolica da oltre 50 anni si è prostrata ed ha servito il mondo, rinunciando ad evangelizzarlo, ed ha sostituito la legge divina con i diritti umani, il suo compito profetico con il dialogo coi potentati mondani (e teniamo conto che nella Bibbia non c’è il termine “dialogo”). Mettendo da parte tutto ciò, ci si dimentica che l’elemento con cui confrontarsi nell’esistenza terrena è la melma, la quale va riconosciuta come tale se vogliamo liberarcene: la Bestia immonda è lì che avvinghia e vuole farci suoi.

Non è con sforzi umani che si può costruire la pace nel mondo, perché l’unica pace la dona Cristo (Gv 14,27), non come la dona il mondo. Coloro che credono sanno che l’avvenire è nelle mani di Dio, e occorre pensare al presente, rinunciando alle “magnifiche sorti e progressive” dei tecnocrati, i quali hanno distrutto l’identità culturale europea. La “nuova chiesa” – così è stata definita dal relatore – si illude di integrare il mondo, gli islamici, i non cristiani, i non credenti etc. senza offrire loro la conversione e la comunione con Gesù Cristo: si rinuncia così ad operare per la salvezza eterna in nome di una misericordia verso persone a cui non interessa il peccato che compiono. Ciò è andato di pari passo con l’introduzione di nuove “categorie preferenziali” verso la salvezza, come i poveri e i migranti; quasi che basti la condizione di povertà o di allontanamento dalla patria terrena per ottenere la cittadinanza nella Gerusalemme celeste. Ma tutti noi siamo poveri nelle anime, e siamo chiamati a non pensare alla terra per alzare gli occhi al Cielo. Il migrante e il povero non si salvano solo perché sono migranti o sono poveri.

Stiamo assistendo ad una colossale messinscena, a un piano diabolico per costruire un nuovo ordine mondiale a cui concorrono classi dirigenti, finanzieri internazionali, pseudointellettuali (in realtà pennivendoli e prostituti intellettuali), golpisti internazionali e parte degli uomini di Chiesa. Si stanno creando enclavi di persone ostili alla cultura europea e alla nostra identità, e ben presto esploderanno (se già non lo fanno): non opporsi all’islam è una colpa grave. Occorre giudicare queste realtà non secondo le apparenze, ma con giusto giudizio, come ci ricorda Gesù nel Vangelo: Luca 12, 54-57: perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?

Se infatti non vi fosse più giudizio, non vi sarebbe più responsabilità. Ma esiste la responsabilità del cristiano per la salvezza delle anime, ed è necessario proclamare la verità. Occorre sempre vegliare e stare pronti, perché – citando Barsotti – “Dio ti fa un grande onore quando ti chiede qualcosa”, non tanto quando te la concede. Il cristiano non è mai solo: nel mondo ci sono altri credenti che come lui non hanno piegato il ginocchio di fronte a Bhaal.

Questo mondo nega la regalità sociale di Gesù Cristo, e il rischio di essere considerato pazzo viene corso volentieri da Danilo Quinto: perché è più importante donare la propria vita come testimonianza a Dio che tenerla per sé stessi e per i propri comodi. In conclusione della serata, è stata letta la meravigliosa lettera di mons. Luigi Negri alle vittime di Manchester, la quale è costata al presule attacchi da parte di frange di cattolici. Tutto questo non sfugge alle mani di Dio, a cui tutto concorre anche senza volerlo, anche opponendosi frontalmente al suo piano salvifico, mentre in realtà non fa che agevolarlo. Per finire, è stato citato san Luigi Maria Grignon de Montfort, il quale previde, nel 1712, l’avvento del regno di Maria – esattamente come rivelato a Fatima un secolo fa. Il nostro tempo non è il tempo di Dio: non disperiamo!

Il ciclo di conferenze proseguirà in autunno, a cominciare dal 29 settembre, sempre presso la parrocchia san Carlo Borromeo di Ancona, via Gentiloni 4.

 

1 commento :

  1. Il piano diabolico nell' azione dei modernisti è ora sempre più evidente. Che la Chiesa è attualmente in mano loro si sa, che la sofferenza sarà in crescendo per i cristiani e per il mondo intero si sa, che la Chiesa verrà nuova e più bella lo sappiamo, che il maligno e gli avversi a Dio saranno precipitati è già scritto da tempo. Quindi d' ora in poi. visto i cristiani veri sono stati abbandonati da tutti, dobbiamo confidare solo in Dio che ama a dismisura ciascuno dei suoi figli.

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